Non accenna a rallentare la corsa del prezzo dei carburanti, in particolare il gasolio, ed ecco che si cercano soluzioni temporanee, che ancora una volta passano dal taglio delle accise. Nella serata di ieri (mercoledì 16 settembre) è stata annunciata dal governo la proroga della riduzione in corso sul gasolio, che per la giornata di oggi (giovedì 17 settembre) è ancora di 17,1 centesimi in meno al litro, ma nei prossimi giorni sarà rimodulata. Da domani (venerdì 18 settembre) al 26 settembre la riduzione scenderà a 12,2 centesimi, quindi da domani per una decina di giorni il gasolio costerà circa 5 centesimi in più, al netto di variazioni nel costo della materia prima e della lavorazione. Dal 26 settembre al 5 ottobre lo sconto si abbasserà ancora, dimezzandosi a 6,1 centesimi al litro. Dopo quella data, ha assicurato il governo, scatterà il meccanismo delle “accise mobili”, con compensare con il maggiore gettito fiscale il rincaro dei carburanti. Intanto autotrasportatori e automobilisti fanno i conti con il pieno più costoso che mai: nella mattinata di oggi (giovedì 17 settembre), come si vede nella foto, in uno dei distributori considerati tra i più convenienti nella zona di Cuneo il gasolio alla pompa self costava 2,249 euro.