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Týptˉopapé: la passione per l’antica arte della stampa

A Borgo San Dalmazzo un’associazione culturale che ripropone le tecniche di stampa di un tempo con corsi nelle scuole e stage per adulti

Daniela Bernagozzi 16 settembre 2026

Borgo San Dalmazzo

Il fatto che la stampa a caratteri mobili sia proprio un’arte, anche se nei termini in cui l’ha inventata Gutenberg (o i cinesi prima di lui) ormai scomparsa, lo si capisce anche solo sentendo i nomi antichi e preziosi degli attrezzi che vi si usano: “torchio”, “compositoio”, “vantaggio”. Parole misteriose che però hanno una loro indispensabile utilità quando si scelgono i caratteri dalla cassetta tipografica per comporli, riga dopo riga, su una specie di squadretta metallica da cui poi li si farà scivolare (con il “vantaggio”, appunto, da cui il nome) sul torchio per essere inchiostrati.

Che sia un’arte meravigliosa lo sanno bene gli animatori dell’associazione culturale “Týptˉopapé” di Borgo San Dalmazzo, il cui nome è stato coniato unendo il termine greco per “imprimere” (Týpto) a quello piemontese per carta (“papé”). Si definiscono “innamorati delle antiche tecniche della stampa” e organizzano corsi e nelle scuole per bambini e stage per adulti. I primi, che non hanno proprio idea che una pagina un tempo dovesse essere “composta” da caratteri interscambiabili, ma pensano che tutto esca dai pixel di una stampante, rimangono incantati e i secondi si divertono, vengono coinvolti e affascinati dalla pratica di costruzione di un testo, che è un lavoro lungo e di pazienza, ma in qualche modo rilassante: riga dopo riga non si devono trascurare i dettagli, gli spazi, le virgole. Attenti a non confondere gli accenti poiché, nel carattere rovesciato della cassa, è terribilmente difficile distinguere una “è” da una “é”. E la riga del “compositore” (la specie di righello su cui si appoggiano i caratteri) non segnala certo l’errore come fa Word.

Abbiamo incontrato Monica Damiano, Roberto Bosco e Gian Luca Bottini che sono gli animatori dell’associazione. Essi, infatti, hanno una doppia vita: Gian Luca è Creative Art Director in un suo studio indipendente e i primi titolari della “normale” Tipolitografia Musso di Cuneo situata a Cuneo in Via XX Settembre. Tutti e tre insieme da anni raccolgono i vari attrezzi spesso abbandonati di questa antichissima arte e la usano nella sede, a Borgo San Dalmazzo, della loro associazione: le cassette tipografiche dei caratteri, intanto, per il cui ritrovamento si sono dovuti muovere in vari luoghi d’Italia, da Asiago alle Marche, dove spesso vecchie tipografie in chiusura ne vendevano alcuni set. Ma anche i torchi: quello che usano per la loro attività laboratoriale è americano, del 1958, fabbricato a Chicago: il mitico “Vandercook”, un grosso e pesante aggeggio industriale recuperato a Gubbio in una tipografia. Poi ci sono i tanti attrezzi minuti per fare stampe più artistiche e torchi più piccoli e artigianali, capaci di risvegliare anche nell’apprendista l’esperienza di “un fare lento, a mano” come recita il loro sito.

Abbiamo chiesto loro come era iniziata una passione per una tecnica che viene da loro declinata in modo artistico, per creare stampe uniche, e Roberto ci ha spiegato che, negli anni ’90, aveva frequentato un corso alle scuole professionali come grafico stampatore, ed esercitava l’apprendistato in tipografie ancora tradizionali, come la Martini, ma successivamente, con l’avvento del digitale, cominciò a sentire la mancanza di quella impostazione artigianale e iniziò quasi per scherzo a fare biglietti o segnalibri unici e creativi.

Una volta divenuto titolare della sua tipografia, la sua nuova passione si rafforzò fino a coinvolgere sua moglie e fu fondamentale l’incontro con Gian Luca Bottini, che si cimentava in esperimenti creativi e personali. Fu proprio Gian Luca ad aver l’idea dell’Associazione Týptˉopapé, nata da questa passione comune che, come abbiamo detto, muove i tre alla ricerca degli attrezzi, degli inchiostri e delle carte speciali attraverso la visita a vecchi laboratori dismessi e i contatti sulla rete, e offre stages per adulti e bambini.

Il loro maggiore progetto in corso di realizzazione consiste in una stampa a mano del testo della Costituzione italiana, di cui fra poco sarà celebrato l’ottantesimo anniversario. Alcuni volontari hanno composto già i primi articoli e le attività, chiuse in questo periodo di ferie, riprenderanno ben presto con la correzione delle prime prove di stampa: la nostra Costituzione non è stata cambiata dal recente referendum, non dovrà certo esserla da banali errori di apprendisti volonterosi!

Per seguire lo sviluppo del progetto, si può consultare www.constitutioitalica.it