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Alba capitale dell'arte contemporanea 2027 si presenta, l'inaugurazione il 21 gennaio

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Martedì 15 settembre al Teatro Sociale si è svolta la presentazione ufficiale. Tra gli appuntamenti già anticipati, due mostre su Pinot Gallizio (curata da Maurizio Cattelan e Marta Papini) e Roberto Longhi, Vigne ad Arte e le luci d'artista.

Enrico Giaccone 16 settembre 2026

Alba

Il Teatro Sociale gremito in entrambe le sale ha ospitato ieri sera, martedì 15 settembre, la presentazione del programma di Alba Capitale italiana dell’arte contemporanea 2027. Un appuntamento istituzionale che segna, di fatto, l’avvio delle tante iniziative che coinvolgeranno Alba e i Comuni vicini per oltre un anno, nel nome dell’arte contemporanea intesa nel suo significato più ampio.

A sottolinearlo sono stati i numerosi interventi sul palco, aperti dal sindaco Alberto Gatto e proseguiti con i rappresentanti di enti e istituzioni di Alba e della provincia. A raccontare i passi e le motivazioni che hanno portato al successo della candidatura e ad anticipare i primi appuntamenti sono stati la presidente dell’associazione Le Fabbriche del Vento, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, e il direttore artistico di Alba Capitale, il buschese Nicolas Ballario.

L’inaugurazione ufficiale è prevista per il 21 gennaio, alla presenza del ministro della Cultura, Alessandro Giuli, e coinciderà con l’apertura della mostra Quasi un autoritratto, curata da Maurizio Cattelan e Marta Papini. L’esposizione resterà aperta fino a luglio e sarà diffusa in diversi spazi della città, dal coro della Maddalena al Teatro Sociale, per raccontare il genio e l’arte di Pinot Gallizio.

Dal 16 settembre sono inoltre aperte le iscrizioni al progetto Extra, che punta a coinvolgere in modo diffuso associazioni, scuole, fondazioni, attività commerciali e cittadini. È in corso (fino al 31 ottobre) anche la definizione del circuito “Capitali sorelle”, rivolto in particolare ai Comuni del territorio, ma non solo. In questo contesto si inserisce anche l’iniziativa Vigne ad Arte, curata da Costanza Vilizzi, che dalla primavera porterà l’arte contemporanea anche nelle cantine e nei ristoranti.

Tra i primi appuntamenti anticipati, a gennaio sarà inaugurata la biblioteca intitolata a Luca Beatrice, mentre in autunno sarà visitabile la mostra La discoteca di Roberto Longhi, curata da Francesco Vezzoli e Arturo Galansino e promossa dalla Fondazione Ferrero. In inverno ad Alba troveranno posto anche le Luci d'artista.