Nuovo tentativo di truffa a Peveragno, dove ancora una volta dei malintenzionati hanno cercato di raggirare una persona fingendosi appartenente alle forze dell’ordine. Un episodio che, fortunatamente, non è andato a buon fine e che conferma quanto sia importante mantenere alta la guardia di fronte a telefonate o richieste sospette.
La modalità è quella ormai tristemente conosciuta: dall’altra parte del telefono si presenta un sedicente carabiniere, utilizzando il nome dell’Arma per conquistare la fiducia della vittima e prospettando una situazione particolarmente urgente o delicata.
In questo caso la persona contattata ha riconosciuto qualcosa di sospetto e non si è lasciata convincere. Ha quindi interrotto il contatto e provveduto ad avvertire immediatamente il 112, segnalando quanto accaduto.
Si tratta della seconda volta in poco tempo che la stessa persona subisce un tentativo di questo tipo. Un dato che invita ancora una volta a prestare la massima attenzione, soprattutto quando la telefonata arriva improvvisamente e fa leva sulla paura, sull'urgenza o sulla necessità di consegnare denaro, gioielli o altri beni.
Il consiglio è sempre lo stesso: non fidarsi di chi telefona qualificandosi come carabiniere, poliziotto, avvocato o altro rappresentante delle istituzioni e chiede denaro o beni per risolvere presunti problemi. Le forze dell'ordine non chiedono di consegnare contanti o oggetti preziosi con queste modalità.
In caso di dubbio è fondamentale non fornire informazioni personali, non seguire le indicazioni ricevute al telefono e soprattutto non consegnare nulla a sconosciuti. Meglio interrompere la conversazione e contattare direttamente il 112.