cronaca

Terremoto in Valle Maira con epicentro a Roccabruna

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L’evento, di magnitudo 1.3, si inserisce nell'ordinaria attività delle Alpi Cozie, senza causare alcun impatto sulle comunità locali

Gualtiero Bertola 14 settembre 2026

Roccabruna

Un evento sismico di ridotta entità è stato registrato nelle Alpi Cozie occidentali, precisamente all'imbocco della Valle Maira. I sismografi dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia hanno localizzato l'epicentro a circa quattro chilometri a sud-ovest dal centro di Roccabruna.

Il rilievo è avvenuto alle 11:40:56 di oggi, lunedì 14 settembre.

Le coordinate geografiche identificate dal sistema di monitoraggio situano l'ipocentro a una latitudine di 44.4465 e a una longitudine di 7.3242, un'area compresa tra le prime vette alpine e i rilievi che sovrastano l'abitato di Dronero e le località circostanti.

L'intensità misurata della scossa si è attestata su un valore pari a 1.3 della scala Richter. Data la modesta quantità di energia rilasciata, il movimento tellurico non è stato chiaramente percepito dalla popolazione della zona, se non eventualmente da apparecchiature strumentali di alta precisione disseminate lungo l'arco alpino per lo studio della crosta terrestre.

Dal punto di vista della dinamica geologica, il comparto alpino nord-occidentale è caratterizzato da continue e microscopiche tensioni generate dal confronto strutturale tra la placca eurasiatica e quella africana. Fenomeni sismici di magnitudo inferiore a 2.0 sono frequenti in questa fascia di territorio e rappresentano il fisiologico assestamento delle masse rocciose montane, indispensabile per il monitoraggio costante dello stato di salute e di elasticità del sottosuolo piemontese.


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