Una vita sui campi da calcio: passa il testimone di presidente, ma non abbandona l’amato gruppo sportivo. Egidio Re (classe 1959), dopo 12 anni, lascia la carica di presidente del Boves MdG, ma dopo pressioni di amici e “colleghi” sportivi, resterà nel direttivo dell’associazione, con la carica di tesoriere. Dallo scorso 1° luglio il nuovo presidente è Bruno Martini, suo amico e collaboratore di lunga data.
Autoriparatore in pensione dal 2019, Egidio coltiva da sempre la passione per il calcio, ma soprattutto crede nella funzione educativa e sociale di questo sport di squadra. Così racconta cinquant’anni sui campi di Madonna delle Grazie, con cariche e ruoli diversi: “Ho sempre amato il calcio, giocando sin da bambino a livello amatoriale, come difensore, nella squadra della frazione. Purtroppo, da ragazzo ho dovuto abbandonare, a causa di un distacco di retina, ma l’allora dirigente sportivo Piero Pavan, mi ha immediatamente reclutato come aiuto, avvicinandomi alle peculiarità gestionali di un gruppo sportivo. È stato un grande maestro e ha saputo coinvolgermi, evitando che abbandonassi un mondo tanto caro.
Erano gli anni ‘80...
Dal 1980 sono diventato dirigente del gruppo sportivo MdG - Madonna delle Grazie - e successivamente responsabile del settore calcio. La frazione è sempre stata e continua ad essere attiva anche nella pallavolo e con vari gruppi di ginnastica per ogni età, grazie alla struttura polisportiva, che consente allenamenti tutto l’anno. Negli anni ’80 avevamo 2 o 3 squadre di calcio, per una cinquantina di ragazzi ed eravamo iscritti al Csi: gran parte dell’attività consisteva nel racimolare iscritti, sensibilizzando le famiglie dei bambini che giocavano a calcio per diletto ad associarsi alla squadra ufficiale del paese. Proprio in quell’epoca venne realizzato l’attuale campo regolamentare in erba, che soppiantò il vecchio campetto sterrato accanto alla chiesa. Fu una conquista e motivo di grande orgoglio.
La svolta è arrivata?
A metà anni ’90 gli atleti erano in forte aumento e decidemmo di iscriverci alla Federazione italiana gioco calcio, con incombenze decisamente più impegnative, proporzionali alle soddisfazioni. Ci unimmo al gruppo sportivo di Spinetta, proprio per crescere numericamente. Fu la prima bella esperienza di fusione, seppure inizialmente con qualche difficoltà gestionale, connessa all’amalgamare due realtà differenti. Ciò nonostante, puntualmente assistevamo allo stesso fenomeno: squadre più grandi delle nostre zone ci soffiavano i ragazzini più abili. Fu così che nel 2008 nacque l’idea di ingrandire ulteriormente il gruppo sportivo, associandoci al Boves e il 1° luglio 2009 nacque l’Asd Boves Mdg, di cui divenni presidente nel 2014. Nel 2009, grazie al contributo della Fondazione Crc realizzammo il campo a 9, in sintetico, indispensabile per gli allenamenti. Ricordo le corse rocambolesche del 2002 per rimanere nelle tempistiche utili all’acquisizione del terreno, proprietà dell’ospedale Santa Croce e Carle, passato poi al Comune, che ce lo cedette. Furono fondamentali il supporto e l’aiuto tecnico dell’ingegner Guido Lerda, frazionista, ex assessore e consigliere comunale. Si occupò della progettazione e del disbrigo di tutte le pratiche, che consentirono di realizzare il campo, inizialmente con fondo in sabbia. Dopo 17 anni dalla trasformazione in sintetico, con utilizzo incessante, siamo prossimi al suo rifacimento, reso possibile ancora una volta grazie al contributo della Fondazione Crc.
L’Asd Boves Mdg oggi?
Il gruppo calcistico conta circa 260 atleti e 340 tesserati Figc, comprensivi di allenatori, direttivo e dirigenti e accoglie una gamma di età che va dai bambini di 5 anni fino alla Promozione, composta da adulti. Ogni squadra effettua due/tre allenamenti a settimana, tutto l’anno e nei weekend ci sono le partite. Le soddisfazioni non sono mancate: abbiamo avuto diversi ragazzi che sono stati reclutati dalla Juventus o dal Torino. Inoltre, di recente, siamo stati per 6 anni Academy del Torino: abbiamo quindi beneficiato della preparazione dei loro professionisti. È stata un’occasione unica di formazione e metodo per i nostri oltre 30 allenatori, che hanno riversato sui loro allievi gli insegnamenti ricevuti. Abbiamo gioito del passaggio dalla Prima categoria alla Promozione: è stato un grande successo, che speriamo di mantenere. Richiederà un lungo impegno per 30 partite con inizio già dal 30 agosto.
Un lavoro incessante?
Rispetto al passato gli oneri, soprattutto burocratici e le responsabilità di un dirigente sportivo sono aumentati a dismisura e, dopo 12 anni, ho ritenuto di passare il testimone ad un collega altrettanto esperto nel settore. Continuerò a dare il mio contributo nel direttivo e in varie attività, ma potrò dedicarmi maggiormente alla famiglia facendo il nonno. Ho impegnato molto del mio tempo libero nel gruppo sportivo, grazie al supporto e alla comprensione di mia moglie Irma, che nonostante non ami il calcio, conoscendo la mia passione, non mi ha mai fatto pesare le ore passate fuori casa o che ha trascorso sui campi quando i nostri figli Alessandro ed Emiliano erano piccoli e assistevamo alle loro partite. Per me è stato anche un modo di giocare con loro, seguendoli e incoraggiandoli alla pratica di una sana attività all’aria aperta. Oltre ai due campi di Madonna delle Grazie, la società utilizza per allenamenti e partite i campi di Boves e Tetti Pesio: questi impianti in erba o in sintetico richiedono parecchia manutenzione, che viene assicurata da associati e volontari. Un aiuto indispensabile proviene dai vari sponsor, tra cui la Banca di Boves.
E la funzione sociale dei gruppi sportivi?
Ci credo profondamente e, anche per questo, vi ho dedicato molto tempo della mia vita. Lo sport, soprattutto di squadra, è aggregante per grandi e piccoli. Inoltre, inculca regole e stili, spendibili anche nella quotidianità. Mi riempie il cuore di gioia vedere bimbi e ragazzi correre appresso ad un pallone piuttosto che alienarsi con cellulari e videogiochi, sovente in solitaria. Negli anni ho visto centinaia di famiglie consolidare amicizie e trascorrere tempo insieme, ben oltre i campi da gioco. Le partite diventano l’occasione per stare in compagnia e organizzare vacanze. Nel gruppo Boves Mdg vi è un forte legame anche tra genitori e ciascuno partecipa con le proprie competenze, ma soprattutto con molta buona volontà alle necessità che si presentano. Ho assistito nel tempo a vari lavori di manutenzione di campi e spogliatoi realizzati nei fine settimana da associati o familiari muratori, idraulici, elettricisti, professionisti supportati da numerosissimi volontari. La nostra realtà è sempre aperta a tutti e accoglie a braccia aperte chiunque abbia voglia di dare una mano”.