In arrivo dal Masaf oltre 3,3 milioni di euro di nuove risorse per microinvasi aziendali e interventi di miglioramento nell’uso delle risorse irrigue in agricoltura. Vanno a rafforzare la dotazione finanziaria dei due bandi che la Regione ha attivato su questo fronte, permettendo lo scorrimento delle graduatorie e ammettendo al sostegno un numero ancora maggiore di progetti idonei.
"È un sostegno concreto nella lotta all’emergenza idrica per le nostre aziende che in questi mesi hanno dovuto far fronte a condizioni meteoclimatiche senza precedenti e con pesanti ripercussioni sui raccolti - spiega l’assessore regionale al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi, Peste suina della Regione Piemonte Paolo Bongioanni -. Non un intervento spot, ma un aiuto strutturale per investimenti destinati a migliorare anche sul medio e lungo periodo l’uso, il risparmio e lo stoccaggio della risorsa idrica".
Le nuove risorse, per complessivi 3 milioni e 321mila euro ripartiti tra quota europea Feasr, quota statale e quota regionale, sono state assegnate al Piemonte dal Masaf, grazie alla modifica strategica del Piano Strategico nazionale della Pac 2023-2027 approvata dalla Commissione europea lo scorso luglio.
Ecco dove andranno a operare:
1) 321.000 euro andranno ad aggiungersi alla dotazione del bando 2024, portandone la disponibilità complessiva a 14 milioni e 321mila euro: il bando ha finanziato finora 241 interventi (232 in aziende private e 9 di consorzi irrigui), numero che ora crescerà ancora grazie allo scorrimento della graduatoria e all’ammissione di ulteriori interventi in attesa.
2) 3 milioni andranno ad aggiungersi alla dotazione di 571mila euro già assegnata al bando 2026, portandone la dotazione complessiva a euro 3.571.686,00. Il bando 2026 è aperto dal 3 settembre fino al 30 ottobre prossimo. È rivolto alle aziende agricole singole o associate. Finanzia il miglioramento, rinnovo e ripristino degli impianti irrigui esistenti, senza aumento netto della superficie irrigata; la realizzazione, ampliamento o miglioramento di bacini e sistemi aziendali di stoccaggio delle acque stagionali, comprese le opere per la raccolta dell’acqua piovana; l’utilizzo di acque affinate come fonte alternativa di approvvigionamento irriguo. La spesa ammissibile dev’essere compresa fra i 5mila e i 150mila euro: il contributo regionale, in conto capitale, ne copre il 65%.