
Il 1° febbraio 1945 un decreto luogotenenziale aveva esteso il diritto di voto alle donne. Nel marzo dell’anno successivo un altro decreto sanciva l’eleggibilità delle donne. Sono i due antecedenti normativi che portano al 2 giugno 1946 con il referendum istituzionale e le urne in cui si affollano per la prima volta le donne. Il libro ricostruisce la campagna referendaria prendendo in considerazione due figure centrali di quel momento il re Umberto II e il socialista Giuseppe Romita che di quel referendum fu il “regista”. Guarda in particolare al Piemonte riportando i dati dell’affluenza e dei risultati divisi per provincia.
1946: il 2 giugno in Piemonte
di Gianni Oliva
Editrice Capricorno
euro 14