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Cuneo, confermato fino a settembre 2027 il divieto di consumo di alcolici nelle aree pubbliche in diverse zone della città

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La sindaca conferma e rinnova per un anno l'ordinanza che vieta il consumo di bevande alcoliche negli spazi pubblici 24 ore su 24 e il divieto di vendita per asporto dalle 19.30 alle 7 in diverse vie e piazze della città

Enrico Giaccone 05 settembre 2026

Cuneo

Come avviene da alcuni anni, la sindaca, Patrizia Manassero, ha confermato e rinnovato l'ordinanza, con validità di un anno, che vieta il consumo di bevande alcoliche sulle aree pubbliche (esclusi i dehors e gli spazi rilasciati in concessione anche temporanea) 24 ore su 24 in diverse zone della città e prevede anche il divieto di vendita per asporto di bevande alcoliche dalle 19.30 alle 7.

Il provvedimento, emesso per la prima volta nel 2021 e poi rinnovato e ampliato di anno in anno, è stato confermato ancora una volta, con scadenza al 3 settembre 2027, in quanto “ritenuto, data la situazione accertata dagli organi di polizia, di dover reiterare l'ordinanza, considerato il permanere delle condizioni di disagio sociale e di ordine pubblico”.


Le aree in cui è in vigore il divieto

La nuova ordinanza, sempre con durata annuale, riguarda le vie già oggetto del divieto: via Michele Coppino (da corso Monviso a corso Nizza); corso Nizza (da via Michele Coppino a via Felice Cavallotti); via Felice Cavallotti (da corso Nizza a corso IV Novembre); piazzale della Libertà (compreso corso Monviso fino a via Michele Coppino e corso IV Novembre fino a via Felice Cavallotti); tutte le vie/aree interne ricomprese nel “quadrilatero” contenuto nel perimetro indicato nei precedenti punti; piazzale “Movicentro”; giardini “Dino Fresia” ed aree attigue (via Luigi Fresia, via Camillo Fresia e Lungogesso c.so Giovanni XXIII, nel tratto che costituisce il perimetro di piazza Boves); via Bonelli nel tratto tra via Alba e c.so Giovanni XXIII. piazza Boves, via Peveragno, via Savigliano (nel tratto che costituisce il perimetro di piazza Boves), via Alba (nel tratto che costituisce il perimetro di piazza Boves); in tutto il Parco della Resistenza, inclusa area del Monumento della Resistenza, e le vie attigue nei tratti che ne costituiscono il perimetro: viale Angeli, c.so Solaro, via Tetto Cavallo; area cd. complesso “Agorà” (compresi i portici aperti al pubblico passaggio insistenti tra via S. Giovanni Bosco e via L. Einaudi); via San Giovanni Bosco; piazza Costituzione; via Giovanni Battista Bongioanni (con particolare riguardo all’area ove è ubicato il Centro di accoglienza della C.R.I.). Il divieto è in vigore anche in piazza Virginio; via Fossano; via Busca; via Caraglio, Largo Caraglio; piazza del Foro Boario, comprese le vie che ne costituiscono il perimetro Lungogesso c.so Giovanni XXIII dall’intersezione con via Goffredo Mameli all’intersezione con via Teatro Toselli, via della Pieve in tutta la propria estensione, comprese le scalinate di collegamento con corso Giovanni XXIII; via Giuseppe Barbaroux; via Asilo; via Goffredo Mameli; piazza Europa; piazza Secondo Reggimento Alpini.


L'ordinanza

L'inosservanza del divieto comporta una sanzione amministrativa da 25 a 500 euro, salvo il fatto che non costituisca reato più grave. Per gli esercizi commerciali, in caso di reiterazioni delle violazioni, la condotta sarà segnalata al Questore ai fini dell'adozione del provvedimento di sospensioni o revoca della licenza.

“Si ritiene - scrive la sindaca nell'ordinanza - che la riproposizione delle misure di limitazione oraria della vendita di bevande alcoliche (ulteriormente rivisitate in base alle esigenze di sicurezza) e il divieto di consumo delle stesse sulle aree pubbliche nella zona in argomento, nonché nelle ulteriori nuove zone individuate dall’Amministrazione a seguito di confronto con le Forze dell'ordine, siano misure efficaci al fine di fronteggiare e contrastare comportamenti che acuiscono le problematiche del degrado di strada, inibendo la fruibilità degli spazi pubblici. Durante gli incontri presso il tavolo del Comitato Ordine e Sicurezza pubblica il Prefetto, unitamente a tutte le Forze dell’Ordine presenti, hanno evidenziato i risultati positivi ottenuti dalle limitazioni introdotte dalle precedenti ordinanze.”

“L’aumentata concentrazione degli esercizi commerciali e di somministrazione che vendono bevande alcoliche nelle aree cittadine attigue alla stazione ferroviaria, nonché nelle ulteriori aree della città individuate ed indicate nel dispositivo (es. giardini “Fresia”, piazza Boves, parco resistenza ecc.), ha naturalmente comportato l’alterazione delle normali condizioni di equilibrio di convivenza civile, tra esercenti, residenti ed avventori, comportando, specialmente in alcune fasce orarie della giornata, il verificarsi di fenomeni di ubriachezza manifesta, di risse - scrive la sindaca nell'ordinanza - Dette aree sono frequentemente teatro di fenomeni di bivacco e di degrado, nonché di condotte che compromettono le comuni regole di vita civile, sfociando in schiamazzi e liti violente, incidendo in maniera fortemente negativa sulla qualità urbana in termini di quiete pubblica e di decoro, con notevole detrimento delle condizioni di vivibilità cittadina e conseguente degrado urbano, tanto da richiedere, anche negli anni passati, l'adozione di provvedimenti limitativi del consumo di alcol”.

Scopo dell'ordinanza “è la realizzazione di un rinnovato equilibrio tra le persone che sono titolari di diritti contrapposti, tenendo conto del fatto che gli esercenti devono poter fruire del profitto dell’iniziativa economica privata, senza cagionare un eccessivo sacrificio per la tranquillità, la salute e il riposo dei residenti, ferma la necessità che l’interesse pubblico non resti eccessivamente onerato. Ritenuto di dover privilegiare, in questa rilevata contrapposizione, il diritto alla salute dei numerosi residenti, arginando le concrete situazioni di rischio, ampiamente documentate negli atti istruttori e creando le condizioni per evitare un ulteriore scadimento del livello esistente di decoro urbano e dell'esigenza di tranquillità delle persone.”