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In alcuni “siti orfani” di Revello riscontrate contaminazioni ambientali

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L'ordinanza della Polizia locale blocca le attività agricole, il pascolo e la lavorazione dei suoli nei siti "Braida"

Gualtiero Bertola 02 settembre 2026

Revello

La Polizia Locale di Revello ha emanato un'ordinanza riguardante tre siti orfani con la quale impone misure di sicurezza Operativa (MISO) a tutela della salute pubblica e dell'ambiente.

L'atto nasce dal formale accertamento del superamento delle concentrazioni soglia di rischio (CSR) nei terreni, emerso dall'Analisi di Rischio approvata dall'amministrazione. Durante la Conferenza dei Servizi, ARPA Piemonte, Provincia di Cuneo e ASL CN1 hanno espresso parere concorde sulla necessità di interdire l'uso agricolo. La lavorazione del suolo o il pascolo costituiscono infatti circostanze idonee ad aggravare il percorso di esposizione ai contaminanti. Trattandosi di "siti orfani", per i quali il responsabile dell'inquinamento non è individuabile né provvede, l'amministrazione è intervenuta attivando gli strumenti di prevenzione previsti.

Sulle porzioni di terreno perimetrate è fatto divieto assoluto e immediato di coltivare il terreno per la filiera alimentare umana o animale, compresi i prodotti agricoli già presenti. È altresì proibito far pascolare direttamente gli animali e produrre materia vegetale destinata a biomasse per uso energetico. L'ordinanza vieta inoltre di arare, seminare o comunque rimaneggiare il suolo a qualsiasi titolo, oltre a proibire l'irrigazione in superficie.

Contestualmente, i proprietari e i conduttori sono obbligati a installare recinzioni e cartelli di divieto entro 60 giorni.


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