agricoltura & ambiente

Peste suina africana, nessun nuovo caso ma la preoccupazione rimane forte

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Il mondo allevatoriale richiede da tempo interventi forti per il depopolamento dei cinghiali, vettori del virus

Fabrizio Brignone 01 settembre 2026

Cuneo

La situazione non ha visto incrementi nell'ultima settimana, ma nonostante questo non viene meno la preoccupazione nel comparto allevatoriale della Granda per la diffusione della peste suina africana (patologia animale che non si trasmette all’uomo ma mette a rischio la suinicoltura).

Con l’ultimo episodio di positività, riscontrato a Saliceto (dove nelle settimane precedenti era già emerso un altro caso), il numero complessivo dei casi rilevati tra i cinghiali in Piemonte sale a 827; in Liguria, il totale rimane invariato a 1.382; il totale nelle due regioni risulta quindi essere di 2.209 cinghiali positivi alla Psa, dall’inizio delle rilevazioni per l’emergenza di questa patologia (ovvero da dicembre 2021).

Il numero dei Comuni in cui è stata osservata almeno una positività alla Psa rimane fermo a quota 206, di cui cinque in provincia di Cuneo: Arguello (4), Cerreto Langhe (1), Cravanzana (2), Pezzolo Valle Uzzone (2) e Saliceto (2). Undici i casi in totale in provincia di Cuneo, ma nessuno dei dieci focolai riscontrati in allevamenti piemontesi.


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