Le Associazioni ambientaliste (Pro Natura, Legambiente, Cuneo Birding, Lipu e Italia Nostra) scrivono al sindaco di Roccavione, Paolo Giraudo, per chiedere di recedere dalla decisione del Comune di lasciare il Parco Fluviale Gesso e Stura.
“Per anni - scrivono i presidenti delle associazioni - abbiamo lavorato, anche con rilevanti studi scientifici, perché si potesse realizzare il Parco Fluviale Gesso e Stura, diventato realtà nel 2007. Da allora il Parco si è via via ampliato grazie all’adesione di molti Comuni. Per questo abbiamo appreso con rammarico e dispiacere la decisione dell’Amministrazione comunale da Lei guidata di annullare la propria adesione al Parco a partire dal prossimo anno.
Tra le motivazioni ci è sembrato di capire ci sia stata la “marginalità” del Comune di Roccavione e gli scarsi interventi del Parco sul territorio comunale che non giustificano la spesa di 1.068 euro che il Comune ogni anno versa al Parco e che potrebbero essere usati meglio per interventi ambientali sul territorio.
Diamo atto che il Comune di Roccavione da anni ha effettuato significativi interventi di tutela dell’ambiente e del territorio, ma l’adesione al Parco ha un altro significato: sostenere un progetto generalizzato su un vasto territorio che richiede, più che mai in questi momenti di cambiamento climatico, un impegno e una dedizione di tutti.
Ci auguriamo, pertanto, che l’Amministrazione Comunale di Roccavione receda da questa grave decisione e, come segno di partecipazione, siamo disposti come Associazioni a versare la quota del Comune di Roccavione di adesione al Parco Fluviale Gesso e Stura”.
La lettera è firmata da Domenico Sanino, presidente Pro Natura Cuneo, Bruno Piacenza, presidente Legambiente Cuneo, Albino Gosmar, presidente Cuneo Birding, Patrizia Rossi, delegata Lipu Cuneo e Alberto Collidà, presidente Italia Nostra Cuneo.