cuneo

Il cippo di Duccio Galimberti aspetta ancora lavori di ripristino e pulizia

Generazione audio in corso...

Dopo l'incidente avvenuto a luglio, interpellanza di Paolo Armellini con richiesta di interventi per far fronte allo “stato di abbandono in cui versa questo importante “sacrario” cuneese”

Enrico Giaccone 31 agosto 2026

Cuneo

Cuneo - Il cippo di Galimberti, all’altezza di Tetto Croce sulla strada da Cuneo a Centallo, aspetta ancora in parte i lavori di ripristino e pulizia dopo l’incidente avvenuto a inizio luglio.

A riproporre la questione è il consigliere comunale Paolo Armellini (Indipendenti) con un’interpellanza a risposta scritta presentata alla sindaca e all’assessore competente.

Il cippo, posizionato nel punto in cui l’eroe nazionale della Resistenza, medaglia d’oro al Valor Militare, fu trovato morto all’alba del 3 dicembre 1944 dopo essere stato trucidato dai fascisti, era stato danneggiato da un veicolo uscito dalla carreggiata che aveva ribaltato il blocco di pietra del monumento. Nell’incidente era stata interessata anche parte della cancellata. Il Comune aveva assicurato un pronto intervento, anche in vista del 26 luglio, giorno dell’anniversario del discorso di Duccio Galimberti dalla terrazza della sua abitazione.

L’area, sottolinea Armellini, è invece ancora in una situazione di incuria. “Ho potuto constatare di persona il riprovevole stato di abbandono in cui versa questo importante “sacrario” cuneese: incuria, non certo ascrivibile all’incidente, ma sintomo di negligenza e di una sottovalutazione di questo monumento dedicato a un grande cuneese. Nonostante le richieste di una necessaria attività di pulizia dell’area recintata, fatte nei giorni immediatamente successivi all’incidente, dove sono cresciute erbacce, e la rassicurazione di un pronto intervento della Civica Amministrazione, la situazione è ad oggi desolatamente intatta nel suo degrado”.

Armellini chiede nel brevissimo tempo di “riparare la cancellata e liberare l’area dalle erbacce”, nel medio periodo di “rendere più visibile e identificabile il Cippo Galimberti con una cartellonistica distinguibile, un manufatto proveniente eventualmente da Paraloup, una rinnovata scritta più aderente all’assassinio di Duccio Galimberti, una telecamera a protezione del monumento e un’area più ampia dell’attuale che possa permettere un parcheggio di qualche autovettura”.

Il capogruppo degli Indipendenti, Giancarlo Boselli, ha inviato la richiesta di Armellini per conoscenza anche al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.