Sarà dedicata a “La Montagna, mille storie” la 29ª mostra che verrà allestita nel locale palestra in occasione della festa patronale. La montagna ha molti volti, tutti da scoprire. Per questo la mostra è dedicata a lei. Curiosità e interesse hanno animato da subito il gruppo di lavoro. L’attenzione si è focalizzata innanzitutto sulle valli, alla ricerca di elementi che evidenziassero le pecularietà legate al vivere e al lavoro di ieri, quando la castagna era fonte di reddito. La necessità spingeva gli abitanti a lavori particolari, come gli acciugai di Celle Macra, i bottai di Albaretto, i cavjiè di Elva. Cento lavori diversi di valle in valle illustrati con ricchezza di particolari nei modellini di Natalino e dalle numerose interviste. Curiosità che colgono di sorpresa, come evidenzia una ricerca sulle tante miniere sparse un po’ in ogni valle alla ricerca dei tanti minerali nascosti nelle rocce, tra cui l’uranio trovato alle falde della Bisalta. Montagna vuole anche dire “spopolamento”. Molte borgate sono diventate ‘fantasmi’ di se stesse, ma altre sono rinate, grazie anche a fondi pubblici ben finalizzati e all’opportunità offerta dalla grande voglia di montagna alla ricerca di luoghi che offrano accoglienza, calma, buon cibo, immersione nella natura. Dedizione che si legge nella testimonianza di una giovane dottoressa che ha scelto di fare il medico di base in valle Maira Nelle tante borgate disseminate nelle valli, anche in quelle più sperdute, è sorprendente scovare particolari architettonici o artistici, come i portali pseudomegalitici costruiti con enormi blocchi, architravi di pietra, capitelli scolpiti, santi dipinti sui muri di case, baite, colonne, piloni, da pittori itineranti.
Oggi la montagna è vissuta come luogo di escursionismo, di sport, di imprese estreme. Ma la montagna è anche pericolo, lo testimoniano il gruppo del soccorso alpino Valle Maira e il nucleo soccorso alpino e speleologico. Nella mostra, i frazionisti hanno la possibilità di esprimere le proprie passioni e la propria creatività nello spazio che li vede protagonisti delle loro opere. La mostra sarà visitabile sabato 5 settembre dalle 21.30 alle 23, domenica 6 e lunedì 7 dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 23, Martedì 8 dalle 15 alle 23.
