Il 24 agosto si è aperto a Roma un importante momento di studio e confronto internazionale incentrato sulle trasformazioni digitali nella pubblica amministrazione. Tra i relatori della giornata inaugurale, tenutasi presso la sede del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), c’è stato anche il 29enne consigliere comunale di Paesana Luca Bertorello (nella foto sotto), dottorando di ricerca dell’Università di Torino. L’incontro si è focalizzato sull’applicazione dell’intelligenza artificiale nel settore degli appalti pubblici, analizzando con particolare attenzione le opportunità, le criticità e le implicazioni pratiche per le realtà amministrative dei piccoli Comuni.

L’iniziativa si è inserita nel quadro delle attività scientifiche promosse dall’European Group for Public Administration (Egpa). Dopo la prima sessione romana, i lavori sono proseguiti nei giorni successivi nelle aule dell’Università La Sapienza, articolandosi in molteplici tavoli tematici dedicati all’innovazione e alla digitalizzazione del settore pubblico. Il simposio ha visto la partecipazione di accademici e ricercatori giunti da ogni parte del globo, compresi delegati provenienti da Stati Uniti, Cina, India e diversi Paesi africani.
A coronamento delle giornate di studio, si è svolto un appuntamento di eccezionale rilievo istituzionale e spirituale. Richiamandosi all'attenzione che la Santa Sede dedica al rapporto tra nuove tecnologie, etica e società - culminata di recente nella pubblicazione dell’enciclica Magnifica Humanitas -, l’associazione ha organizzato, in stretta collaborazione con il Vaticano, un’udienza privata con Papa Leone XIV.
L'incontro si è tenuto nella solenne cornice dell’Aula delle Benedizioni all'interno del Palazzo Apostolico, alla presenza di una delegazione composta da circa 200 partecipanti. Nel corso dell’udienza, Papa Leone XIV ha rivolto all'assemblea uno specifico discorso in lingua francese della durata di circa dieci minuti. Al termine del suo intervento, il Santo Padre si è intrattenuto cordialmente con i ricercatori per un saluto personale e per la foto di rito con l'intero gruppo, prima di impartire la Benedizione apostolica finale. “Un’emozione indescrivibile”, commenta Bertorello.