
Inizia con una vivace immagine per definire la vita in campagna: “pelare la mela giorno dopo giorno fino ad arrivare al nocciolo”. Originale, ma del tutto consona a quanto sta per scrivere sia nel tono, sempre ironico e divertito, mai però fuori luogo, sia nel contenuto, una vita in mezzo alla natura. Scelta consapevole, non per questo meno impegnativa.
Nonostante l’argomentare disinvolto, che rende piacevole la lettura, il libro si presenta quasi come un manuale di sopravvivenza personale alle fatiche e, tra le righe, come la sintesi di un fitto intrecciarsi di esperienze, che spesso nascondono esperimenti non sempre riusciti. Sono osservazioni che non si atteggiano certo a consigli, perché in fondo il fai da te è regola d’oro. Gli esiti non sempre felici sono dietro l’angolo e da mettere serenamente in conto.
Certo un po’ di pratica non guasta. Il pollice verde è una sudata conquista costellata di cadute e rinascite, di dolore per le vittime innocenti dei propri errori (gli alberi), di sorrisi benevoli da parte degli intenditori, o presunti tali.
È il carattere allergico alla rigida programmazione, che ha salvato l’autore dallo sconforto per i risultati. Non per nulla confessa la soddisfazione che gli viene dal piantumare delle specie arboree non necessariamente produttive, seguendo più la logica del piacere che non quella del profitto: “come resistere al fascino del ciavardello? Come non piantare l’asimina?” e via dicendo con quelle che per un giardino rispettoso della classicità sono eccentricità, non certo per uno che gioisce dell’originalità e si affida alla fantasia un po’ anarchica.
Ciò non toglie che l’autore celi, dietro questo disinvolto atteggiamento agricolo, una sua posizione precisa. Il rispetto dei ritmi naturali come degli esseri viventi vegetali fa tutt’uno con questo godimento incondizionato della bizzarria consapevole che “l’esistenza in simbiosi con gli alberi è meno pesante”. Così quelle radici ben salde possono essere compagne di una vita.
I segreti delle radici
di Stefano Mecorio
Editrice Ediciclo
euro 9,5