Sono iniziati da poche settimane gli allenamenti di preparazione del Cuneo, che ha già affrontato due test match, imponendosi su Bisalta (4-0) e Busca (5-0), mentre questa sera alle 18.30 sul sintetico di San Rocco Castagnaretta andrà in scena la sfida contro il Pedona.
La società biancorossa si presenta ai nastri di partenza con tanta curiosità per il ritorno di Magliano sulla panchina del Paschiero, dopo una lunga esperienza conclusasi tre anni fa. La scorsa stagione gli aquilotti si erano classificati terzi, dietro all’imprendibile Alessandria e al Fossano, con cui persero la finale di playoff del girone. Quest’anno sono state annunciate le partenze dei giovani Ghibaudo (in direzione Millesimo), Bianco (di ritorno al Valmaira) e Orlando (al Bisalta), le grandi uscite sono state quelle di Galfrè a Busca, Tall e Gyimah (nonostante quest’ultimo fosse stato inizialmente confermato) a Fossano. In arrivo diversi nomi con un mix tra esperienza e freschezza: il centrocampista Corticchia, i portieri Raina e Menino, gli attaccanti Kankam e Boniello, il giovane centrocampista Isoardi, oltre all'ultimo arrivo del difensore italobrasiliano Guirado, classe 2000 ex Celano.
Mister Michele Magliano
Mister, come sono stati i primi giorni di preparazione? Avete da poco affrontato il primo test match contro il Bisalta, quali sono le prime impressioni?”
“Innanzitutto avevo tanta voglia di incominciare perché dopo un'estate nella quale, come spesso capita, si sono fatte tante parole, il campo è il mio posto ideale e avevo voglia di conoscere il gruppo. I primi giorni sono stati di conoscenza sotto diversi punti di vista. Alla fine della prima settimana ti posso dire che ho trovato un gruppo molto disponibile, voglioso, che trasmette sicuramente unità e voglia. L'amichevole è stata la prima sgambata, impegnativa un po' per i carichi di lavoro e un po’ per la squadra che affrontavamo, che si è rivelata coriacea".
Cosa ti ha convinto a tornare a Cuneo e quali sono state le emozioni di questo ritorno a casa?
“Mi ha convinto il fatto che mi hanno cercato, mi hanno proposto di fare un campionato con un determinato organico, cercando di valorizzarlo il più possibile. Poi devo essere sincero, Cuneo per me ha un significato particolare, il fatto che mi abbiano chiamato nuovamente mi ha messo da un certo punto di vista in difficoltà perché emotivamente parlando io sono tanto legato a questi colori. Da parte mia c'è la massima volontà di fare un campionato da protagonisti assoluti, mettendo tutto quello che ho a disposizione del gruppo, della società. Per quanto riguarda le emozioni, Cuneo è un po' la mia seconda pelle, quindi grande piacere e voglia ma anche grandissima responsabilità".
Per quanto riguarda il calciomercato, avete vissuto una sessione un po’ altalenante, con qualche sorpresa in uscita ma anche nomi importanti in entrata: tu sei soddisfatto di questa sessione o ti aspetti ancora qualcosa dalla società?
“Prima di tutto è giusto dire che le premesse iniziali erano un po' diverse, nel senso che eravamo tutti quanti convinti di avere a disposizione un gruppo un po' diverso. Alla fine dell'annata scorsa la società aveva la sensazione di poter mantenere gran parte della rosa. Cammin facendo abbiamo però dovuto fare delle valutazioni diverse su alcuni giocatori che avevano manifestato la volontà di andare via. Credo di avere a disposizione un organico tutto sommato abbastanza equilibrato. Insieme alla dirigenza siamo ancora con le antenne dritte nel caso in cui queste prime amichevoli ci dovessero dare delle indicazioni un po' diverse. Forse ci manca qualcosa nel reparto offensivo, ma prenderemo questi giorni prima del via per fare le valutazioni corrette".
Quali sono i pensieri sul girone B di Eccellenza da poco ufficializzato?
“Secondo me sarà un campionato estremamente combattuto per il semplice motivo che sulla carta non mi sembra ci siano organici tanto superiori agli altri come poteva essere l’Alessandria l’anno scorso. Ci sarà grande equilibrio sia nelle zone nobili ma anche nelle zone un pochino più arretrate…non mi sembra ci possano essere situazioni come l’anno scorso che hanno determinato un importante divario nelle ultime posizioni (Luese Cristo e Pinerolo, ndr). Presumo che sarà particolarmente difficile, consapevole del fatto che sicuramente ci sarà qualche squadra con qualcosa in più delle altre.”
Federico Nacci
Come stanno andando i primi giorni alla ricerca di amalgama con i nuovi?
“Sono sicuramente dei giorni pesanti, impegnativi, perché la preparazione è la parte più dura dell'anno. Però bene, poiché buona parte della squadra sono ragazzi dell'anno scorso e abbiamo integrato subito i ragazzi nuovi come se fossero già compagni da anni. Cerchiamo di comprendere il più possibile le indicazioni del mister per capirci tutti quanti. Quindi è una prima settimana impegnativa, ma sicuramente positiva.”
Avete conosciuto mister Magliano, quali sono le tue impressioni e cosa può portare questa “nuova” figura alla squadra?
“Il mister l'ho conosciuto perché abbiamo già giocato contro e i ragazzi che l'hanno avuto negli anni passati me ne hanno parlato bene. Le parole dei miei compagni si sono riconfermate in questa settimana: è un allenatore che conosce molto bene la società, sa che è una piazza ambiziosa. Lui rispecchia gli obiettivi che ha una determinata società come il Cuneo, lavora tanto sui dettagli, sul lavorare bene in campo e ritrovarsi le cose per la domenica. Siamo tutti consapevoli che per ottenere dei risultati bisogna fare fatica, ed è la prima cosa che ci ha detto il mister. È sicuramente un mister molto dinamico e con una personalità forte.”
Cosa ti ha convinto a farti restare anche quest’anno dopo una stagione strepitosa a livello personale come la scorsa?
“È un progetto che è partito la stagione scorsa: quando ho firmato ad agosto 2025 ho subito detto che a mio parere il Cuneo non merita di stare in questa categoria. Mi ha convinto il fatto che è cominciato un progetto per sviluppare il Cuneo in altre categorie. Secondo me l'anno scorso abbiamo gettato delle basi importanti, avevamo una diretta interessata ambiziosa e forte che ci ha un po' frenato nel nostro percorso (Alessandria, ndr). Mi ha convinto il fatto che è una società di persone che difficilmente in questo ambiente si trovano, in più è un gruppo fantastico dove mi sono subito trovato benissimo. Avendo poi firmato un biennale, questa è la naturale prosecuzione del contratto”.
Pareri su questo girone di Eccellenza?
“Credo che questo girone sia veramente tosto e competitivo, non c’è una ammazza-campionato e forse per questo è ancora più difficile.
Noi non ci spaventiamo di niente, andiamo per la nostra strada. Dobbiamo essere consapevoli che quando vengono a Cuneo danno tutti il 300%, quindi quando si gioca al Paschiero sono più gli altri che devono preoccuparsi di noi. Sappiamo che ci sono delle squadre importanti, delle rose importanti, però noi lavoriamo, siamo tranquilli e ovviamente cerchiamo di pensare domenica in domenica.”
Kevin Kankam
“La prima domanda è come sono andati questi primi giorni, questa prima settimana di ritiro, come ti stai trovando con questo nuovo gruppo?”
“E’ una settimana intensa ma comunque fa parte del gioco e serve per mettere minuti nelle gambe per l'inizio del campionato ma da anche modo per conoscere il gruppo, conoscere lo staff, sapere cosa il mister vuole durante le gare”
Cosa ti ha spinto a lasciare Villafranca dopo due stagioni importanti per approdare a Cuneo?
“Ho passato questi due anni a Villafranca, dove sono stato benissimo, in un ambiente molto positivo, però è normale che quando arriva una chiamata del genere, la scossa ci sia all'interno di una persona. Quindi come ho saputo dell'interesse di una società come Cuneo, un po' per la storia che ha, un po' anche per le ambizioni che essa ha, ho deciso senza troppi pensieri di accettare la proposta".
Hai già in mente cosa ti aspetti a livello personale in questo campionato prossimo a iniziare?
“A livello personale spero di essere d'aiuto per la squadra in primis, poi essendo un attaccante ammetto che mi piacerebbe avere anche delle glorie personali”
Dove può arrivare una squadra come il Cuneo in questa stagione?
“Sarà un bel campionato, diverso da quelli che ho fatto negli anni scorsi, perché la mentalità sarà quella di vincere ogni partita di fare i tre punti ogni domenica. Questa è la mentalità che adesso bisogna avere e per questo campionato il nostro obiettivo è quello di fare bene. Poi l'obiettivo di vincere non è mai scontato, vince solo una e il nostro obiettivo è quello di fare il meglio possibile. Se le cose vengono fatte nel modo giusto e arriva qualcosa in più è tutto di guadagnato, ma dobbiamo innazitutto dimostrare di poter stare ai vertici della classifica.”