letture

Inchiesta sul mercato dell'acqua minerale

Generazione audio in corso...

Indagine su un bene pubblico come l’acqua sistematicamente sottovalutato e svenduto

Roberto Dutto 18 agosto 2026

Cuneo


Tutto prende il via da una lettera di alcuni abitanti della valle Stura che nel 2024 rispedirono al mittente il regalo pasquale dell’Acqua Sant’Anna. Motivo non la contrarietà all’attività estrattiva dell’azienda, ma “alla politica espansionistica che ha seguito e sta seguendo questa azienda a discapito di una valle intera e delle persone che la abitano, senza curarsi di loro, del loro benessere e della loro qualità di vita”.


Il saggio di Luca Martinelli documenta esattamente questa situazione allargando lo sguardo all’intero settore. Snocciola dati, riferisce leggi e protocolli, ma soprattutto coglie nel contesto culturale il motivo di fondo della questione.


Il consumo di acqua imbottigliata è figlio infatti della cultura usa e getta, dello spreco. La bottiglia “non pagata” fonda la percezione di un bene alla portata di tutti senza ulteriori spese. Gettare la bottiglia è visto come gesto che non ha incidenza economica sulle tasche dei consumatori.


Rientra in quella sensazione di benessere immediato, ancorché alla lunga fragile, che le materie plastiche nel dopoguerra hanno alimentato riducendo i costi di confezionamento dei prodotti.


La fine di queste bottiglie con i costi di riciclaggio quando non di inquinamento non rientrano nell’orizzonte del consumatore. Stesso discorso per le spese di movimentazione, magazzinaggio. Sono prezzi nascosti, accettati inconsapevolmente.


Conclusione amara: siamo così intrisi da questa cultura che “l’essere umano non riesce più a immaginare un altro mondo possibile”. Per l’acqua come per molti altri aspetti della vita serve una svolta culturale.


Imbottigliati

di Luca Martinelli

Editrice Altraeconomia

euro 16

Libri Letture Acqua