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Agrifotovoltaico a Madonna delle Grazie è tutto regolare e autorizzato

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Ennesima risposta della sindaca Manassero alle contestazioni degli ambientalisti

Redazione 12 agosto 2026

Madonna delle Grazie

Bruno Piacenza, presidente di Legambiente Circolo di Cuneo, Domenico Sanino, presidente Pro Natura Cuneo, Marco Lerda di Madonna delle Grazie e Ugo Sturlese, consigliere gruppo Cuneo per i Beni Comuni erano tornati sulla vicenda dell'impianto agrivoltaico sito in via Piozzo, frazione Madonna delle Grazie, scrivendo a inizio luglio una lettera all'Amministrazione comunale ancora sull'inter dio autorizzazione dell'impianto stesso e su altre questioni legate all'agrifotovoltaico. Tutte questioni già affrontate in commissioni e nei tavoli cn gli uffici tecnici comunali.

La sindaca a distanza di un mese da quella lettera risponde.


Egregi,

con la presente si prende atto e si riscontra la Vostra lettera aperta del 3 luglio 2026, con la quale tornate a sollecitare l'esercizio del potere di autotutela da parte di questa Amministrazione in relazione al procedimento autorizzativo dell'impianto agrivoltaico sito in via Piozzo, frazione Madonna delle Grazie.

L'Amministrazione comunale ha già avuto modo, in più occasioni, di esaminare puntualmente le questioni da Voi sollevate, sia attraverso il confronto diretto intercorso nel corso dell'incontro del 20 aprile scorso, sia mediante le precedenti comunicazioni scritte, nelle quali sono state fornite le motivazioni giuridiche e tecniche poste a fondamento dell'operato degli uffici.

Si ribadisce, pertanto, che l'impianto agrivoltaico in oggetto è stato autorizzato nell'ambito di un procedimento amministrativo pienamente conforme alla normativa vigente e che non sussistono i presupposti per l'esercizio del potere di autotutela richiesto. Le contestazioni formulate nella Vostra ultima comunicazione ripropongono, nella sostanza, questioni già affrontate e puntualmente riscontrate nelle precedenti note dell'Amministrazione. Per tale ragione, senza ripetere integralmente le argomentazioni già esposte, si ritiene opportuno richiamare i seguenti elementi.

Con riferimento agli elaborati tecnici relativi alla connessione alla rete elettrica, si precisa che, nella nota dell'11 dicembre 2025, questa Amministrazione aveva già comunicato l'esistenza agli atti della documentazione relativa alla connessione dell'impianto. Non è quindi corretto affermare che sia mancato un riscontro alle Vostre osservazioni su tale profilo.

Per quanto riguarda, invece, la pratica di DILA, si conferma che la stessa non ha introdotto modifiche di carattere ambientale tali da richiedere un diverso iter autorizzativo. In particolare, la sostituzione della specie vegetale prevista riguarda il Prunus laurocerasus, comunemente denominato "lauro", essenza sempreverde le cui caratteristiche risultano compatibili con quelle delle specie autoctone previste dalla Guida G3 – Guida per gli interventi progettuali per il recupero dei fabbricati e per le costruzioni nel territorio extraurbano. Pertanto, la modifica introdotta non configura una variante ambientale, bensì una soluzione tecnica compatibile con le prescrizioni già approvate.

Restano ferme, altresì, tutte le ulteriori valutazioni già espresse nelle precedenti comunicazioni dell'Amministrazione in merito alla correttezza dell'iter procedimentale seguito, alla conformità dell'intervento rispetto al quadro normativo vigente e all'insussistenza dei presupposti per l'annullamento d'ufficio del titolo abilitativo.

Alla luce di quanto sopra, si conferma integralmente la piena legittimità del procedimento amministrativo concluso e si ribadisce che non verrà esercitato alcun potere di autotutela. In ogni modo, rispetto alla questione in sé dell’agrivoltaico, seguiamo le eventuali evoluzioni normative e continuiamo nell’analisi e nel confronto sulla materia, alla ricerca del giusto equilibrio tra produzione di energia rinnovabili e rispetto del suolo e del paesaggio.

Cordiali saluti,

Patrizia Manassero

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