Il “Premio Vernantin” è stato assegnato al maestro Vittorio Caraglio. Non poteva che essere lo storico insegnante di Vernante ed ex assessore alla cultura, il vincitore della seconda edizione del riconoscimento, dopo Mario Vallauri, “Maestro di lama” che ha tramandato la tradizione del famoso coltello artigianale.
Caraglio, nel 1979 avviò il primo corso per apprendisti coltellinai quando l’arte della lama stava declinando precipitosamente. Più tardi, nell’anno scolastico 1982-83, coinvolgendo i suoi allievi di quinta, raccolse il materiale per dare alle stampe con Edizioni Valados Usitanos la prima monografia sul tema: I "vernantin": i famosi coltelli di Vernante. Un’opera preziosa che il sindaco Gian Piero Dalmasso, domenica 9 agosto, ha suggellato con la consegna del riconoscimento alla presenza del vicepresidente delle Aree Protette Alpi Marittime Michele Panero e del giornalista romano Aldo Papa, grande cultore e conoscitore della storia del coltello della valle Vermenagna, quale testimonianza del lungo e costante impegno di Caraglio nella valorizzazione della cultura e delle tradizioni locali.
La cerimonia si è tenuta a coronamento della giornata “Vernante e il Vernantin”, animata dai mercatini degli hobbisti e dal tradizionale mercato del coltello. Tra gli appuntamenti più significativi della manifestazione si è distinta la visita alla storica Casa Antonielli d'Oulx e di Costigliole, aperta per la prima volta al pubblico nell'ambito delle iniziative legate al patrimonio culturale locale: un'occasione importante per cittadini e visitatori, che hanno potuto conoscere da vicino un luogo di grande fascino e riscoprire una pagina di storia di Vernante spesso meno nota, accompagnati dai volontari Fai e dall’intervento del padrone di casa, il dott. Antonielli. Particolarmente apprezzate, infine, le dimostrazioni dal vivo della realizzazione del coltello artigianale da parte degli 11 aspiranti coltellinai, tutti residenti a Vernante, che hanno recentemente ultimato il corso di formazione promosso dall’amministrazione comunale in collaborazione con l’Istituto Afp e con il contributo della Fondazione Crc, offrendo al pubblico la possibilità di assistere alle diverse fasi di lavorazione e di comprendere il valore di un sapere manuale tramandato nel tempo.
