cronaca

Furti di auto nelle province di Cuneo e Torino, arrestati quattro appartenenti a sodalizio criminoso a base familiare

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Operazione "Over drive", un nucleo familiare composto da padre e figli sottraevano automobili in parcheggi e luoghi pubblici, per poi disassemblarli e immetterli nel mercato illecito

Redazione 11 agosto 2026

Cuneo

Il 28 luglio i Carabinieri del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Cuneo, con il supporto in fase di esecuzione delle Compagnie Carabinieri di Cuneo, Bra, Savigliano e Moncalieri, hanno arrestato 4 soggetti appartenenti ad un nucleo criminale a base familiare composto da padre e figli residenti a Carmagnola in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Asti per reati continuati ed in concorso contro il patrimonio ed associazione per delinquere.


Le indagini sono iniziate ad ottobre 2025 a seguito di tre furti d'auto avenuti a Canale in rapida successione. Analizzando le denunce e incrociando i dati elaborati dalla Stazione CC di Canale, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Cuneo sono riusciti a identificare il gruppo criminale. I fatti contestati, verificatisi nelle province di Cuneo e Torino riguardano, in particolare, 41 furti di autovetture.

"In un arco di tempo ristretto si sono verificati plurifurti di vetture - ha dichiarato il comandante del reparto operativo dei Carabinieri di Cuneo, tenente colonnello Daniele Riva, nel corso di una conferenza stampa svoltasi questa mattina, martedì 11 agosto, presso il comando provinciale dei Carabinieri di Cuneo - L’imput della stazione di Canale ci ha permesso di individuare Carmagnola come fulcro dei furti che si sono poi concentrati nell’arco temporale dei 9 mesi di indagine. Dei 41 furti, in 9 casi siamo riusciti a restituire i mezzi integri ai legittimi proprietari".

Gli indagati, tutti e quattro residenti a Carmagnola, individuavano nel territorio del cuneese e del torinese autovetture ampiamente diffuse e di media cilindrata (Fiat Panda, Lancia Y, Fiat 500), che sottraevano in parcheggi e luoghi pubblici, utilizzando strumenti da scasso artigianalmente costruiti per forzare le portiere.

I mezzi provento dei furti venivano poi disassemblati presso un capannone a Carmagnola, ora sotto sequestro, per il recupero della componentistica mentre i telai venivano sezionati per agevolarne il loro smaltimento.

Al termine delle operazioni i pezzi di ricambio venivano immessi nel mercato illecito tramite la rivendita ad acquirenti terzi, appartenenti alla medesima comunità familiare e a soggetti esterni.

Il gruppo per eludere eventuali attività di intercettazione praticate dalle forze di polizia impiegava sofisticati mezzi di disturbo delle comunicazioni per impedire di essere individuati durante le trasferte criminose, oltre ad effettuare continue bonifiche dei veicoli utilizzati per le attività predatorie; utilizzavano inoltre per gli spostamenti vetture elaborate molto performanti ed un autocarro che serviva per trasportare i pezzi di ricambio e quello che rimaneva dei telai.

L'autocarro utilizzato.


Al termine dell’operazione sono state sequestrate a livello preventivo due autovetture e l’autocarro.

Gli arrestati, al termine delle formalità sono stati associati tre presso la casa circondariali di Asti e uno agli arresti domiciliari a Carmagnola. La loro posizione è ora al vaglio dell’Autorità Giudiziaria, che ne accerterà le eventuali responsabilità nel corso del successivo processo.


"Hanno avuto grande importanza le tempestive denunce fatte dalle vittime - ha aggiunto il comandante provinciale dei Carabinieri di Cuneo, Colonello Marco Piras - che ci hanno permesso di iniziare rapidamente le indagini. Quello ottenuto è un risultato che deve dare sicurezza ai territori del Piemonte e del cuneese. "



Carabinieri operazione Over Drive