È stato don Fabio Attard, Rettor Maggiore dei Salesiani di Don Bosco, a celebrare, nel pomeriggio di mercoledì 5 agosto, i funerali di don Albino Emilio Ronco, docente emerito dell’Università Pontificia Salesiana (UPS), formatore di generazione di salesiani e giovani, nonché figura di spicco della ricerca psicologica e della digitalizzazione dell’UPS. Don Ronco era venuto a mancare il giorno precedente presso l’infermeria dell’UPS, a 98 anni, con 80 anni di vita consacrata salesiana e 69 anni di ministero presbiterale. Per vent'anni aveva accolto i pellegrini al santuario di Valmala, luogo che amava moltissimo e che ogni estate era la sua casa.
Don Albino Ronco era nato a Buttigliera d’Asti il 13 aprile 1928, entrato giovanissimo nella Congregazione Salesiana, svolse il noviziato a Villa Moglia, presso Chieri, tra il 1944 e il 1945, ed emise la prima professione religiosa il 16 agosto 1945. Dopo gli studi filosofici a Foglizzo, emise la professione perpetua il 30 giugno 1951 a Torino-Rebaudengo. Svolse quindi il tirocinio salesiano al Colle Don Bosco e, successivamente, a Foglizzo, come assistente e insegnante di Filosofia. Proseguì la formazione accademica presso il Pontificio Ateneo Salesiano di Torino e presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma. Il 14 luglio 1957 ricevette l’ordinazione sacerdotale nella Basilica del Sacro Cuore di Gesù, a Roma.
Destinato allo studio della Psicologia, trascorse un triennio a Bonn e in Germania approfondì gli studi sulla Scuola di Würzburg e tradusse l’opera di Hans Thomae “Der Mensch in der Entscheidung”, pubblicata in italiano con il titolo La dinamica della decisione umana. Dal 1958 al 1998 insegnò Psicologia presso il PAS, divenuto successivamente Università Pontificia Salesiana (UPS). Fu professore aggiunto dal 1959, straordinario dal 1965 e ordinario dal 1971. Nel 1998 ricevette il titolo di professore emerito della Facoltà di Scienze dell’Educazione.
Per oltre trent’anni fu titolare dei corsi di Introduzione alla Psicologia, per i quali pubblicò due volumi più volte riediti. Insegnò anche Psicologia della Religione. Accanto all’attività didattica e scientifica, don Albino offrì un contributo determinante alla progressiva informatizzazione dell’Ateneo.
Don Albino giunse nella comunità della sede romana nel settembre 1965, all’inizio delle attività dell’Ateneo nella Capitale, e l’Università rimase la sua casa per tutta la vita. Fu per molti anni membro della Comunità Don Bosco, nella quale ricoprì l’incarico di Vicario dal 1990 al 1999 e di Economo dal 2000 al 2011. Dal 2012 continuò il proprio ministero come confessore e direttore spirituale, diventando un punto di riferimento per numerosi salesiani, Figlie di Maria Ausiliatrice, membri della Famiglia Salesiana, religiosi e consacrati.
"Dietro la sua discrezione si riconosceva un uomo di fede profonda e di grande umanità: un “uomo di Dio che sa ascoltare”, capace di accogliere ogni persona con semplicità, senza giudizi o pregiudizi. Chi lo incontrava ne usciva spesso più sereno, accompagnato dalla sua capacità di pronunciare la parola giusta al momento giusto e da quel sorriso che molti ricordano come espressione della tenerezza di Dio.Anche negli ultimi anni, vissuti nell’infermeria della comunità, conservò una sorprendente lucidità, il suo sorriso solare e uno sguardo profondo e penetrante".