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Haiti, festa patronale e nuovo acquedotto nella missione di padre Massimo Miraglio

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Il missionario originario di Borgo San Dalmazzo è parroco della comunità di Pourcine-Pic Makaya. Nella città di Jérémie inaugurato l’ospedale

Piergiorgio Berrone 08 agosto 2026

Haiti

Martedì 4 agosto la Comunità di Pourcine-Pic Makaya (Repubblica di Haiti), di cui è parroco il missionario borgarino padre Massimo Miraglio, ha celebrato la festa patronale, in occasione della festività della Madonna del Perpetuo Soccorso.

“Un momento importante per tutta la Comunità – scrive padre Massimo agli amici che lo sostengono dall’Italia -. Numerosi i pellegrini venuti dalle località vicine; le celebrazioni religiose sono state molto partecipate e le altre attività (torneo di calcio, teatro di strada, musica...) hanno animato i tre giorni della Patronale”.

Nei giorni scorsi sono inoltre ripresi i lavori per estendere l'acquedotto da Pourcine alle altre zone limitrofe, con la posa e l’interramento delle tubature.

“Nel nuovo tratto, di circa 900 metri – spiega il missionario camilliano - ci saranno due nuovi punti per la distribuzione dell’acqua, due fontane pubbliche.

In attesa di costruire le fontane per il momento funzionano due punti di distribuzione provvisori.

Rimangono diversi dettagli da correggere e restano da realizzare le opere in muratura necessarie per garantire un buon funzionamento del nuovo tratto. Nei prossimi giorni saremo impegnati a portare il materiale necessario a continuare i lavori da Jérémie a Pourcine Pic Makaya”.

Conclude il religioso: “Rimane aperta la sfida a fare i lavori nel migliore dei modi per garantire la durata ed il buon funzionamento dell'acquedotto. Per la gestione dell’infrastruttura è stato formato un Comitato locale... speriamo funzioni!”

I lavori, iniziati il 23 luglio, prevedono di estendere l’acquedotto di circa 1 chilometro verso il fondovalle. L’acqua in arrivo dalla sorgente a monte sarà sufficiente ad approvvigionare due nuovi punti acqua, facilitando l'approvvigionamento di tre frazioni limitrofe al pianoro dove si trova Pourcine. Risultato: meno fatica per tanti bambini e ragazzi che abitualmente fanno i rifornimenti d' acqua per tutta la famiglia. Per la realizzazione dell’opera sono state ingaggiate diverse persone.

Ancora padre Massimo: “Le fontane non solo facilitano l’approvvigionamento ma ci aiutano a prevenire diverse malattie trasmesse dall'acqua”.

Qualche giorno prima, a inizio luglio, in occasione della festa di San Camillo de Lellis era stato inaugurato il nuovo Ospedale San Camillo di Jérémie, nel sud-ovest di Haiti. Un progetto atteso da anni che inizierà ora a offrire i primi servizi sanitari a una popolazione che da tempo necessita di un'assistenza più accessibile e qualificata.

“È un'opera che è in cammino da tanti anni ma che oggi finalmente comincia il suo prezioso servizio. A guidare l'ospedale saranno quattro confratelli haitiani molto motivati e preparati”, racconta padre Massimo Miraglio, sottolineando come la nuova struttura rappresenti “una risposta concreta ai tanti bisogni della gente”.

L'inaugurazione ufficiale si è svolta domenica 12 luglio alla presenza del vescovo di Jérémie, Joseph Gontrand Décoste, che ha presieduto la Messa. Il giorno successivo, durante una giornata a porte aperte, l'ospedale ha accolto quasi 200 pazienti, confermando fin da subito la forte richiesta di servizi sanitari sul territorio.

Nella fase iniziale saranno attivi i reparti di urologia, dermatologia, pediatria, maternità e chirurgia, oltre alle consultazioni di medicina generale. La struttura dispone inoltre di un laboratorio di analisi e di un moderno blocco operatorio con due sale chirurgiche attrezzate.

“Grazie alla determinazione dei giovani padri haitiani, guidati da responsabili capaci e ispirati, Jérémie ha oggi un nuovo centro ospedaliero. Il cammino per completare l'opera resta lungo e impegnativo, ma si parte con grande speranza ed entusiasmo”, afferma padre Miraglio.

L'ospedale opererà in stretta collaborazione con i Padri Camilliani e il personale sanitario dell'Ospedale San Camillo di Port-au-Prince, rafforzando la rete di assistenza sanitaria promossa dall'Ordine nel Paese.

La realizzazione dell'opera è stata resa possibile grazie al sostegno della comunità camilliana Madian di Torino, attraverso Madian Orizzonti Ets. Un contributo determinante che ha consentito di portare a compimento un progetto destinato a migliorare concretamente l'accesso alle cure per migliaia di persone in una delle aree più fragili di Haiti.

Padre Massimo Miraglio Borgo San Dalmazzo Haiti