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“Diventare montanari”: appunti per un’analisi della società in movimento verso le terre alte

Roberto Dutto 06 agosto 2026

Cuneo


Il ritorno alla montagna è un fenomeno demografico manifestatosi con evidenza negli ultimi anni. L’autore del saggio, sociologo coordinatore di “Scuola di montagna” progetto dell’Università di Torino, va alla ricerca delle motivazioni che conducono a questo movimento verso le terre alte, esatto opposto dello spopolamento registrato nei decenni scorsi.


Lo fa in compagnia di Karl Marx, dice, ossia nella certezza che il quadro sociale giustifichi una relazione fra classi sociali e montagna, innestandovi anche i riflessi che emergono a seguito delle migrazioni da paesi lontani.


Marx occhieggia compiaciuto nella suddivisione delle nuove comunità in montagna in tre macroaggregati. Ci sono le montagne “dei ricchi”, quelle che garantiscono uno standard di vita elevato, una specie di “urbanità ideale” dove è possibile trasferirsi pur continuando a svolgere la propria attività grazie a vie di collegamento efficienti o allo smart working. Il lavoro da remoto ha rafforzato questa tendenza che si è riflessa nel turismo di lusso degli “sciatori itineranti” che possono permettersi di andare a cercare la neve con trasferimenti anche lunghi. C’è poi la montagna della classe media. Sono gli “aspiranti montanari” nati all’ombra di un certo benessere economico, sospinti verso l’alto dalla diffusa convinzione che “la città fa male”. Ricercano un ambiente a contatto con la natura, lontano dallo stress cittadino, magari anche riscoprendo mestieri della tradizione. Non è più turismo. Diventa invece vera e propria “migrazione verticale” spostando la residenza nei paesi di montagna.


Negli ultimi anni si manifesta infine il fenomeno dei “montanari per forza”. Sono migranti da terre lontane che vanno a riempire quei “buchi” occupazionali lasciati dallo spopolamento, ricoprendo dunque un ruolo fondamentale sebbene non riconosciuto


Se tutto questo porta il saldo migratorio a un valore positivo, più arrivi che partenze, rimangono le incognite sul futuro. La crisi climatica pesa sul turismo, specie di lusso, e impone di pensare a un “oltre la neve”. Le stesse attività in loco avranno di certo contraccolpi chiedendo di ragionare fin da ora su provvedimenti che possano mitigarli.


Diventare montanari

di Andrea Membretti

Editrice People

euro 14

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