Il Consiglio comunale di Paesana ha approvato all’unanimità la presa d'atto del Piano Economico Finanziario TARI per il quadriennio 2026-2029, valido per la determinazione delle tariffe del servizio di gestione dei rifiuti.
Un passaggio tecnico obbligato che porta con sé numeri rilevanti e un'accesa discussione tra i banchi dell'amministrazione sulle strategie di contrasto all'inciviltà e all'ottimizzazione del servizio.
A tracciare il quadro economico è stata la dottoressa Valeria Bosio, illustrando una struttura di costi che vede un incremento di circa 20.000 euro per la ditta esecutrice. Per il solo 2026, il costo complessivo del servizio sfiora i 394 mila euro (precisamente 392.924 euro al netto delle detrazioni), suddivisi tra 209.099 euro di parte fissa e 183.825 euro di parte variabile. Una cifra destinata a salire a 399.875 euro nel 2027, per poi assestarsi a 396.011 euro nel 2028 e a 394.346 euro nel 2029.
A preoccupare è la raccolta differenziata, scesa dal 72% al 67,5%. Un dato amaro, specie ricordando che nella serata di presentazione del porta a porta era stato promesso che con la differenziata avrebbero pagato tutti di meno. Come evidenziato dal sindaco Emanuele Vaudano, questa flessione — associata al rincaro dei carburanti — rischia invece di tradursi in ulteriori rincari. Per invertire la rotta, a settembre 2026 verranno distribuiti nuovi mastelli dotati di codice a barre.
Il dibattito ha visto vari interventi. Il consigliere Gianfilippo Chiri ha chiesto di ripensare la distribuzione dei cassonetti sul territorio, per frenare i conferimenti impropri dei non residenti lungo la provinciale. Il vicesindaco Marco Margaria ha invece proposto le fototrappole per cogliere sul fatto chi viola le regole.
Già qualche anno addietro, proprio Margaria aveva ipotizzato il ricorso alla videosorveglianza in località Bosco, dove i rifiuti debordavano dai cassonetti a causa dell'inciviltà degli umani: ma questa rimase soltanto un’ipotesi.