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Boves, vent'anni di memoria in immagini

Giovanni Bianco presenta il patrimonio di videotestimonianze raccolto dal 2006 al 2026

Marco Campagna 29 luglio 2026

Boves

Venti anni di lavoro. Tante ore dedicate alle riprese, centinaia di incontri e quasi mille persone che hanno affidato i propri ricordi a una telecamera. È il lungo percorso compiuto da Giovanni Bianco, che dal 2006 ha documentato la storia, le tradizioni e la vita quotidiana di Boves e del territorio circostante attraverso un'imponente raccolta di videotestimonianze. Un progetto che giunge ora al suo momento conclusivo con "Vent'anni di storie di Boves e dintorni", tre serate durante le quali sarà presentata una sintesi dell'intero lavoro realizzato in questi due decenni.

L'iniziativa, promossa da Terra di Vita insieme al Santuario Madonna dei Boschi e al ristorante Da Toju, prenderà il via mercoledì 29 luglio sotto il porticato del Santuario di Madonna dei Boschi, proseguirà giovedì 30 luglio nel cortile del ristorante Da Toju a Castellar e si concluderà venerdì 31 luglio alla struttura polivalente dell'area sportiva di Rivoira. Tutte le proiezioni inizieranno alle 21.15 e saranno a ingresso libero.

I numeri raccontano solo in parte la portata del lavoro svolto. In vent'anni Giovanni Bianco ha realizzato 80 produzioni video, raccogliendo 986 testimonianze e montando complessivamente 6.170 minuti di filmati. Dietro queste cifre si nasconde un'attività paziente e costante di ricerca sul territorio, fatta di incontri, ascolto e documentazione, con l'obiettivo di conservare una memoria che, anno dopo anno, rischiava di andare perduta.

Le testimonianze raccolte spaziano in moltissimi ambiti della vita della comunità. Dalla memoria della Seconda guerra mondiale e della Resistenza ai racconti delle frazioni, dalle vallate alpine ai mestieri tradizionali, dall'agricoltura alla pastorizia, dalle attività produttive alle associazioni, passando per la scuola, la casa di riposo, la cultura, il volontariato, l'ambiente e le storie di tanti cittadini. Non si tratta semplicemente di interviste, ma di un vero archivio audiovisivo costruito attraverso le parole di chi ha vissuto in prima persona trasformazioni sociali, economiche e culturali del territorio.

Nel corso degli anni Bianco ha incontrato artigiani, allevatori, agricoltori, insegnanti, partigiani, musicisti, commercianti, volontari e semplici cittadini. Attraverso loro, ha documentato non soltanto gli eventi più importanti, ma anche i gesti quotidiani, i lavori, le tradizioni e i luoghi che costituiscono l'identità della comunità bovesana. Molte delle persone intervistate oggi non ci sono più e proprio per questo le loro testimonianze assumono un valore ancora più significativo, diventando una preziosa eredità per le nuove generazioni.

Per queste tre serate l'intero patrimonio è stato riorganizzato in una versione di sintesi della durata complessiva di circa sei ore, suddivisa in tre raccolte cronologiche. La prima ripercorrerà i lavori realizzati tra il 2006 e il 2012, la seconda quelli dal 2013 al 2016 e la terza le produzioni dal 2017 al 2025, offrendo una panoramica dell'evoluzione del progetto e, allo stesso tempo, dei cambiamenti vissuti dal territorio in questi vent'anni.

L'appuntamento rappresenta quindi non solo la conclusione di un lungo percorso personale, ma anche un'occasione per tutta la comunità di riscoprire la propria storia attraverso i volti e le voci dei suoi protagonisti. Un patrimonio di memoria che Giovanni Bianco ha costruito con pazienza e costanza, trasformando centinaia di racconti individuali in una grande storia collettiva di Boves e delle sue vallate.

Boves Giovanni Bianco Storia

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