In occasione della sesta giornata mondiale dei nonni e degli anziani, che Papa Leone ha voluto intitolare “Io invece non ti dimenticherò mai” e che è culminata nella Messa di domenica 26 luglio, alla Piccola Casa della Divina Provvidenza di Cuneo sono stati vissuti momenti gioiosi, come spiega Suor Anna Castellano.
"Mercoledì sera operatori e volontari hanno partecipato a una graditissima pizzata per condividere un momento insieme con le ospiti. Oltre a gustare un’ottima pizza le ospiti hanno espresso la loro riconoscenza a chi quotidianamente, non solo è al loro fianco con professionalità, pazienza e cura, ma anche per la vicinanza e l’amicizia che sperimentano attraverso relazioni significative e la presenza di tanti di loro nei momenti non lavorativi come feste, uscite e tanto altro. Tutto questo rende evidente che la relazione di cura non è mai solo a una direzione, ma sempre uno scambio: un dare e ricevere perché nessuno è così povero da non aver nulla da dare e manifesta un senso di appartenenza e di casa vissuto da tutti. Non poteva mancare un intrattenimento musicale e giovedì pomeriggio siamo stati rallegrati dalle note della fisarmonica e della chitarra di “Martino e Luciano” e molte ospiti hanno ballato e cantato. Inoltre per tutta la settimana è stato aperto il Banco di Provvidenza, allestito con i lavoretti realizzati, con pazienza e creatività dalle ospiti, con l’aiuto di volontari ed educatrici. Infine domenica, memoria dei Santi Gioachino e Anna, nella Messa delle 10 abbiamo ricordato in modo particolare tutti gli anziani della nostra casa e le intenzioni che portano nel cuore, per far sentire loro prossimità e cura anche nella preghiera. Il prof. Giovanni Cerutti ha accompagnato i canti con l’organo rendendo la celebrazione più solenne e partecipata. Un grande grazie a chi ha collaborato alla realizzazione di tutte queste iniziative, attuando quanto ha scritto Papa Leone per questa giornata: “Per riconoscere negli anziani non soltanto la memoria viva della Chiesa, ma donne e uomini che continuano ad avere una vocazione, una missione e un dono da offrire al Popolo di Dio”.



