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La Guardia di Frontiera riprende vita al Colle della Lombarda

Ricreato un campo tendato per rievocare il ruolo del corpo speciale del Regio Esercito

Redazione 22 luglio 2026

Colle della Lombarda

L'associazione ASFAO-APS di Peveragno allestisce un campo storico tendato nell'ambito del progetto europeo Cognitio Fort, unendo istituzioni italiane e francesi nella valorizzazione del patrimonio fortificato delle Alpi Occidentali.


A oltre duemilatrecento metri di quota, lungo la dorsale alpina che separa la valle Stura dalla valle della Tinée, i vecchi confini difensivi si trasformano oggi in uno spazio di memoria condivisa e incontro culturale. In occasione delle recenti giornate dedicate al patrimonio alpino presso il Passo della Lombarda, i visitatori hanno potuto assistere a una suggestiva rievocazione storica curata dagli esperti dell'Associazione Studio Fortificazioni Alpi Occidentali -APS, realtà con sede a Peveragno nel cuneese.


I rievocatori e gli studiosi dell'associazione peveragnese domenica 19 luglio 2026 hanno allestito un autentico campo storico tendato della Guardia alla Frontiera, il corpo speciale del Regio Esercito Italiano che tra le due guerre mondiali fu incaricato di presidiare le opere difensive del Vallo Alpino. Attraverso la ricostruzione filologica delle tende, delle uniformi d'epoca, delle dotazioni logistiche originali, l'iniziativa ha offerto al pubblico un racconto immersivo ed emozionante sulla vita quotidiana dei soldati che prestavano servizio su queste vette impervie.

"Le fortificazioni d'alta quota, un tempo simboli di separazione e scontro, diventano oggi straordinari ponti di cultura, memoria ed escursionismo comune".


Una Sinergia Transfrontaliera per la Valorizzazione del Territorio

L'allestimento del campo storico si inserisce nell'ambito di Cognitio Fort, un articolato progetto di cooperazione transfrontaliera sostenuto dal programma europeo Interreg ALCOTRA che vede come capofila il Dipartimento Alpi Marittime e come partner il Parco del Mercantour, l’Unione Montana Valle Stura e l’Ente Aree Protette Alpi Marittime. Il progetto nasce con l'intento di catalogare, studiare, valorizzare e restituire alle comunità e ai turisti lo straordinario patrimonio di fortezze, caserme, opere e strade militari che segnano la fascia di confine tra Italia e Francia.


La riuscita dell'evento e il successo delle attività sul campo testimoniano l'efficacia di una rete di collaborazione che vede operare in costante sinergia diversi attori italiani e francesi. Sul versante cuneese, l'iniziativa si avvale del fondamentale coordinamento dell'Unione Montana Valle Stura, ente di riferimento per la gestione e la promozione del sistema fortificato valligiano, e dell’Ente Aree Protette Alpi Marittime, da sempre impegnato nell'integrazione tra la salvaguardia del paesaggio naturalistico e la tutela delle testimonianze storico-antropiche d'altitudine.


Sul versante transalpino, l'evento ha visto il lavoro del Parco del Mercantour – capofila dell’organizzazione dell’evento - e del Dipartimento Alpi Marittime, con il contributo determinante del Comune di Isola e della stazione turistica di Isola 2000. L'azione congiunta di queste realtà dimostra come l'unione tra ricerca storica, enti locali e tutela ambientale possa trasformare le antiche strutture difensive in un unico grande distretto culturale, capace di attrarre appassionati, escursionisti e famiglie lungo gli itinerari storici d'alta quota.