Liste d'attesa in sanità, per Agenas il Piemonte rientra tra le buone pratiche nazionali
La Regione: "Il problema non è risolto, ma vedere certificato un miglioramento ci aiuta ad andare nella direzione giusta"
Redazione 21 luglio 2026
Il sistema sviluppato dalla Regione Piemonte per ottimizzare la gestione delle prenotazioni e l’utilizzo delle agende sanitarie è stato indicato da Agenas tra le buone pratiche nazionali efficaci e replicabili in altri contesti territoriali.«Il problema delle liste d’attesa non è risolto, ma vedere certificato un miglioramento ci aiuta ad andare nella direzione giusta – dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Federico Riboldi –. Agenas, infatti, certifica la qualità del lavoro che il Piemonte sta portando avanti attraverso l’innovazione e una gestione sempre più efficiente delle risorse disponibili. Il nostro sistema di gestione delle agende viene indicato a livello nazionale come una buona pratica efficace e replicabile: è un risultato importante, ottenuto grazie al lavoro della Direzione regionale, delle aziende sanitarie e di tutti i professionisti coinvolti».Il riconoscimento è contenuto nel primo Bollettino Liste d’attesa, aggiornato al 30 giugno 2026, che dedica al Piemonte una specifica sezione sulle soluzioni organizzative introdotte per utilizzare in modo più efficiente gli appuntamenti disponibili e favorire le classi di priorità più urgenti. Agenas individua infatti nel modello piemontese una delle esperienze in grado di produrre risultati concreti e potenzialmente applicabile anche in altre realtà regionali.In particolare, il Piemonte ha introdotto la funzione di equiparazione delle priorità, che consente alle richieste più urgenti di utilizzare gli spazi rimasti liberi nelle agende e inizialmente riservati alle priorità inferiori. Il sistema opera automaticamente ed è attivo sul 97% delle agende.A questa misura si aggiunge il rilascio automatico delle fasce orarie: gli appuntamenti rimasti inutilizzati vengono resi disponibili a tutti gli assistiti 72 o 48 ore prima, evitando la perdita degli slot e aumentando le possibilità di prenotazione per le priorità più urgenti. Secondo Agenas, grazie a queste soluzioni, la performance delle prenotazioni con priorità B è passata, nell’arco di tre anni, da