Anna Arnaudo esclusa dai gruppi sportivi militari, il Comune di Borgo: “Normativa superata da aggiornare”
Il Ministero risponde al Comune, l'atleta borgarina esclusa in quanto la normativa considera il diabete mellito di tipo 1 una patologia ostativa all’arruolamento nei gruppi sportivi militari
Enrico Giaccone 21 luglio 2026
Il Comune di Borgo San Dalmazzo ha ricevuto la risposta ufficiale del Ministero della Difesa in merito alla richiesta di chiarimenti sull’accesso dell’atleta borgarina Anna Arnaudo ai gruppi sportivi militari.
Nella comunicazione, il Ministero ribadisce che l’attuale quadro normativo considera il diabete mellito di tipo 1 una patologia ostativa all’arruolamento nei gruppi sportivi militari, in quanto gli atleti che vi accedono acquisiscono lo status di militare e sono impiegabili in tutti i contesti operativi. Il Dicastero segnala inoltre che la questione è da tempo oggetto di approfondimento e che esistono già atti parlamentari che impegnano il Governo a valutare una revisione della disciplina, con particolare riferimento proprio al diabete di tipo 1.
L’Amministrazione comunale di Borgo San Dalmazzo spiega in una nota che “accoglie con rispetto la risposta del Ministero, ma sottolinea che essa conferma la necessità di un aggiornamento normativo che tenga conto dei progressi medici, delle evidenze scientifiche e dei principi di non discriminazione”.
“Anna Arnaudo è un’atleta di livello internazionale, un esempio di talento, disciplina e determinazione - dichiara la sindaca di Borgo San Dalmazzo, Roberta Robbione -. La normativa attuale, risalente a criteri ormai superati, non riflette la realtà di oggi e rischia di penalizzare ingiustamente giovani sportivi che dimostrano ogni giorno di poter competere ai massimi livelli. Continueremo a sostenere Anna e a sollecitare, nelle sedi opportune, un aggiornamento della disciplina”.
Il Comune di Borgo San Dalmazzo auspica dunque che il Parlamento e il Governo possano proseguire rapidamente nel percorso di revisione già avviato, affinché merito, capacità e risultati sportivi siano finalmente riconosciuti senza discriminazioni.