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13 luglio 2026

politica

A Cuneo ordine del giorno a tutela della fauna selvatica e contro il Disegno di legge sulla caccia

Il documento firmato da Cuneo Mia, Cuneo per i Beni comuni e Indipendenti, e anche da Forza Italia e SiAmo Cuneo, ma non dalla maggioranza di centrosinistra

Enrico Giaccone 13 luglio 2026

Cuneo

Il disegno di legge sulla caccia in discussione in Parlamento sarà discusso anche nel prossimo consiglio comunale di Cuneo con un ordine del giorno firmato dai consiglieri di opposizione Claudio Bongiovanni (Cuneo Mia), Luciana Toselli, Ugo Sturlese, Nello Fierro (Cuneo per i beni comuni) Cuneo per i Beni Comuni, Giancarlo Boselli, Paolo Armellini (Indipendenti) e nel centrodestra da Mavy Civallero (SiAmo Cuneo) e Franco Civallero (Forza Italia). Non hanno firmato il documento invece i consiglieri di maggioranza, nonostante la posizione del Pd che a livello nazionale si oppone al Ddl.

“La salvaguardia della fauna selvatica - si legge nel testo - non rappresenta un interesse di parte, ma un interesse generale strettamente connesso alla conservazione degli ecosistemi, alla qualità dell'ambiente e al benessere delle future generazioni”. Per questo motivo, l'ordine del giorno impegna la Sindaca e la Giunta ad “appoggiare presso gli organi di governo la richiesta avanzata dalle associazioni promotrici affinché l'esame della proposta di legge venga affidato alle Commissioni riunite Ambiente e Agricoltura” e a “sostenere che si pongano tutte le attenzioni possibili mediante la successiva presentazione di emendamenti al fine di eliminare o ridurre il grave danno che porterebbe l'approvazione di questa legge al patrimonio faunistico ambientale della nostra nazione”.

Il documento prende spunto dalla richiesta presentata da 57 cinquantasette associazioni ambientaliste, animaliste, scientifiche ed escursionistiche che hanno chiesto il coinvolgimento della Commissione Ambiente nell'esame della proposta di legge, in quanto un provvedimento “destinato ad incidere profondamente sulla tutela della fauna selvatica, sugli ecosistemi naturali e sulla gestione del patrimonio naturale nazionale non può essere valutato esclusivamente sotto il profilo agricolo e venatorio”.

“Riteniamo che la tutela della fauna selvatica - si legge nell'ordine del giorno - non costituisca soltanto un dovere morale verso gli animali, ma rappresenti una condizione indispensabile per garantire gli equilibri ecosistemici da cui dipendono la salute, l'economia e la qualità della vita delle comunità umane. Per questo motivo condividiamo pienamente la richiesta che l'esame della proposta di legge coinvolga anche la Commissione Ambiente della Camera, affinché il Parlamento possa disporre di tutte le competenze scientifiche, ambientali e giuridiche necessarie ad una valutazione completa degli effetti che il provvedimento potrebbe produrre


Il disegno di legge

La proposta approvata in Senato e presentata dai senatori Malan, Romeo, Gasparri e Salvitti introduce delle novità che riguardano le specie cacciabili, le aree di caccia e i calendari venatori. Un primo cambiamento significativo è la definizione di caccia riconosciuta come un’attività che “concorre alla tutela della biodiversità e dell’ecosistema”. Le Regioni avranno un maggiore potere su questo tema: per quanto riguarda l’ampliamento delle zone interessate all’attività venatoria, saranno le Regioni a dover inviare al Ministero dell’Agricoltura e a quello dell’Ambiente una relazione sulle aree dove la caccia non è consentita. “Tra i divieti eliminati si annovera anche quello di caccia nei pressi dei valichi montani attraversati dalle rotte migratorie di uccelli, dove la proibizione sarà attiva solo in determinati periodi dell’anno. In generale, non è più previsto un calendario venatorio valido per tutta l’Italia. Tra i cambiamenti introdotti c'è anche la possibilità di cacciare dagli ungulati ai cinghiali su terreni coperti di neve, oggi vietata.

Inoltre anche altre nuove specie saranno cacciabili come l’oca selvatica e il piccione di città. Il lupo viene eliminato dall’elenco delle specie particolarmente protette sebbene il testo non lo inserisca nella lista delle specie che possono essere braccate”.

Caccia Cuneo