I molti aspetti poco chiari nella standardizzazione degli interventi
Il termine protocollo è diventato forzatamente familiare nel periodo del Covid
Roberto Dutto 11 luglio 2026
Cuneo

Il termine protocollo è diventato forzatamente familiare nel periodo del Covid. La definizione per cui individua “percorsi operativi, che indicano cosa fare, in modo dettagliato” in molte situazioni, non soltanto di emergenza, secondo l’autore appare però troppo sbrigativa. È necessario sviscerare questo concetto perché vi si trovano molti aspetti che impattano sulla vita delle persone.
L’elaborazione di un protocollo prevede un processo di astrazione e standardizzazione. Sulla base di esperienze concrete si acquisiscono dati che poi vengono rielaborati in funzione di successivi interventi. Dalla realtà pratica si formalizza dunque un procedimento, cioè un insieme di azioni, che andrà applicato in altre situazioni. Il protocollo detta dunque una linea di comportamento per rendere governabile un evento attraverso previsioni e comportamenti conseguenti.
All’autore interessa però analizzare le possibili conseguenze sui cittadini. Infatti il protocollo non è un “fenomeno neutro” allorché tende a diventare norma, quando non legge. Investe cioè la vita pubblica con implicazioni di carattere politico. La sua elaborazione certifica l’adeguatezza di strumenti e comportamenti che sono dichiarati indispensabili.
In questo modo, dice l’autore, la politica delega a tecnici o burocrati le decisioni escludendo il dibattito. Al di fuori del confronto politico, è evidente il rischio di incappare in interessi economici privati che, attraverso i protocolli, governano i processi produttivi secondo la logica del capitale non dell’urgenza.
A livello sociale, soprattutto in contesti emergenziali, il ricorso a protocolli contribuisce a creare una rappresentazione che ne rafforza il potere. Emblematico il caso della gestione dei processi migratori per cui, dietro il volto “umanizzante”, si nasconde spesso un processo di burocratizzazione che dimentica le persone.
Protocollo: uno strumento di potere
di Enrico Gargiulo
Editrice Eleuthera
euro 15