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8 luglio 2026

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A Boves il campione di MMA Carlo Pedersoli Jr.

20 giugno 2026

Cuneo

Un nome che richiama immediatamente una delle figure più amate del cinema italiano. Allo stesso tempo, un atleta che negli anni ha costruito una carriera di altissimo livello nelle arti marziali miste. Nel fine settimana del 20-21 giugno Carlo Pedersoli Jr., nipote di Bud Spencer, è ospite a Boves per uno stage organizzato dall’Asd Evoluzione, realtà che da anni promuove le MMA e gli sport da combattimento sul territorio. Le attività si svolgono presso la palestra di via don Cavallera. 

L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Boves e sostenuta da Federkombat Piemonte, conferma il crescente interesse che le arti marziali miste stanno suscitando anche sul territorio bovesano.

Per la società guidata dai tecnici Fabio Fantini e Livio Massa non si tratta di una novità assoluta. Più volte è stato organizzato uno stage con il campione romano, segno di un rapporto consolidato e di una collaborazione che negli anni ha portato risultati importanti. 

Classe 1993, Carlo Pedersoli Jr. è considerato uno dei pionieri delle MMA italiane. Dopo una brillante carriera nel circuito europeo è approdato in UFC, la massima organizzazione mondiale di arti marziali miste. Successivamente ha combattuto anche in Bellator e Cage Warriors confrontandosi con alcuni dei migliori interpreti della disciplina a livello internazionale.

Lo stage ha preso il via sabato con una sessione dedicata agli agonisti. La mattinata di domenica si incentra su lavoro tecnico e confronto tra atleti e allenatori.

La presenza di un campione di questo calibro rappresenta un importante riconoscimento per il lavoro svolto dall’Asd Evoluzione. Una realtà che negli anni ha saputo coinvolgere bambini, ragazzi e adulti, promuovendo lo sport come strumento educativo e di crescita personale.
Un percorso che ha portato anche risultati di assoluto prestigio. Tra gli esempi più significativi vi sono infatti i fratelli Francesco e Lorenzo Fina, capaci di conquistare il titolo mondiale. Insieme a Edoardo Arlorio, nei mesi scorsi hanno compiuto una scelta di vita importante, trasferendosi a Roma per allenarsi proprio sotto la guida di Carlo Pedersoli Jr.

Un passaggio che lo stesso campione ha voluto sottolineare con parole di grande apprezzamento. "I tre giovani bovesani - ha spiegato - hanno affrontato il cambiamento con umiltà, spirito di sacrificio e grande disponibilità al lavoro. Sono così diventati un esempio positivo anche per gli altri atleti che già si allenavano nella nostra palestra".

Ad accompagnare Pedersoli a Boves è arrivato anche Valerio Luminari, collaboratore tecnico del team romano. Proprio dal confronto tra gli allenatori è emerso uno degli aspetti più interessanti della collaborazione. I tecnici  hanno evidenziato come il lavoro stia dando risultati perché fondato su una visione comune dello sport.

"Al centro - hanno spiegato - non vi sono soltanto gli aspetti agonistici, ma soprattutto la crescita delle persone. L’obiettivo condiviso è creare un gruppo unito. Una vera e propria famiglia sportiva nella quale ciascun atleta possa migliorarsi, divertirsi e sentirsi parte di una squadra. Valori come rispetto, umiltà, disciplina e spirito di appartenenza rappresentano la base del percorso educativo proposto ai giovani".

Un messaggio particolarmente importante per una disciplina che spesso continua a essere giudicata attraverso stereotipi ormai superati. Le arti marziali miste vengono ancora talvolta percepite come sport esclusivamente legati alla violenza. Chi le pratica e le insegna ne evidenzia invece il valore formativo. Allenamento, autocontrollo, rispetto delle regole, gestione delle emozioni e capacità di affrontare le difficoltà sono aspetti che trasformano la palestra in una vera scuola di vita.

Nel corso dell’incontro si è anche riflettuto sulla differenza tra la situazione italiana e quella di altri Paesi. Negli Stati Uniti, le MMA rappresentano ormai uno sport di enorme richiamo mediatico ed economico. Le organizzazioni professionistiche riescono ad attirare grandi sponsor e milioni di appassionati. Non è un caso che nelle ultime settimane abbia fatto discutere anche l’evento UFC ospitato alla Casa Bianca. Un appuntamento fortemente sostenuto dal presidente Donald Trump e dal presidente UFC Dana White, a testimonianza di quanto questa disciplina sia entrata nella cultura sportiva americana. Una cultura consolidata anche in Francia, Regno Unito, Polonia e Russia mentre in Italia il movimento continua a essere in crescita ma fatica ancora a ottenere la stessa considerazione.

A portare il saluto della città era presente anche Rita Ambrosoli, consigliere comunale con delega allo sport del Comune di Boves. La Ambrosoli ha voluto dare il benvenuto all’ospite e sottolineare l’importanza dell’attività svolta dall’Asd Evoluzione a favore dei giovani.

Parlando di Carlo Pedersoli Jr. è inevitabile il riferimento al nonno Bud Spencer, al secolo Carlo Pedersoli, gigante del cinema ma prima ancora straordinario sportivo. Campione italiano di nuoto, due volte olimpionico azzurro, protagonista anche con la nazionale italiana di pallanuoto, praticò inoltre il rugby da giovane, confermando quella passione per lo sport che lo accompagnò per tutta la vita.

Un’eredità che il nipote porta avanti nell’attività agonistica e nella capacità di trasmettere ai più giovani i valori autentici dello sport come sacrificio, umiltà, amicizia e rispetto.
Come avrebbe probabilmente apprezzato lo stesso Bud Spencer, il risultato più importante non è soltanto vincere un incontro, ma contribuire a formare persone migliori attraverso lo sport.

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