Energia, turismo e difesa del suolo: il Bim del Po vara il maxi-piano da 480.000 euro
18 giugno 2026
Cuneo
Il Bacino Imbrifero Montano del Po accelera sul sostegno al territorio e mette sul piatto una misura straordinaria da 480.000 euro. La decisione è stata formalizzata dalla Deputazione Amministrativa, così il Bim definisce la sua Giunta, presieduta da Marco Margaria (nella foto sotto), che ha approvato all'unanimità lo schema del nuovo bando destinato a supportare gli investimenti dei Comuni consorziati. L'iniziativa poggia sulle linee programmatiche definite dall'Assemblea lo scorso 6 marzo e attinge ai fondi comuni derivanti dai sovracanoni idroelettrici, con l'obiettivo storico di favorire il progresso economico e sociale delle vallate.
La vera forza della misura risiede nella flessibilità e nell'intensità del contributo: le risorse saranno ripartite secondo le quote ordinariamente applicate per i sovracanoni, ma la partecipazione non richiederà l'obbligo di cofinanziamento con fondi comunali. Una boccata d'ossigeno per gli enti locali, specialmente quelli meno strutturati, che potranno coprire interamente la spesa dei progetti.
I campi di intervento previsti dal bando sono molteplici e guardano con decisione alla sostenibilità. Si va dalla produzione di energia da fonti rinnovabili e dall'efficientamento energetico degli edifici pubblici (come cappotti termici e pompe di calore) fino al "relamping" con lampade a LED. Spazio anche al rilancio del territorio tramite infrastrutture sportive e turistiche (impianti di risalita, aree attrezzate, colonnine di ricarica) e a interventi cruciali di bonifica montana per la messa in sicurezza dei versanti. Completano il quadro i progetti legati alla viabilità e al verde pubblico.
Per garantire un'efficace programmazione ed evitare i ritardi che hanno rallentato le vecchie iniziative, il Consorzio ha fissato regole precise: i Comuni avranno 36 mesi di tempo per la rendicontazione, pena l'esclusione automatica dal bando successivo.
L'iter è ufficialmente avviato. Spetterà ora agli uffici adottare i provvedimenti attuativi e raccogliere le domande per far partire i cantieri.
