L'informazione quotidiana in Cuneo e provincia

13 luglio 2026

cuneo

Il Piemonte verso la siccità, dopo un aprile caldo e abbastanza secco maggio ha proseguito la tendenza

14 giugno 2026

Cuneo

Vallone ai piedi del Monte Sautron (lato francese) 2026 Foto pc Vallone ai piedi del Monte Sautron (lato francese) a fine maggio (foto Paolo Caroni) Il Piemonte, dopo un mese di maggio relativamente secco, rischia di entrare in condizioni di siccità, per adesso moderata. Ma le previsioni stagionali appena emesse per l’estate 2026 fanno presagire tre mesi di temperature oltre la norma e scarse precipitazioni. Nei giorni scorsi l’Arpa Piemonte ha pubblicato due report, uno dedicato alla situazione idrologica alla fine del mese di maggio, l’altro alle previsioni stagionali per l’estate che sta iniziando (per entrambi sul sito dell’agenzia si può trovare la versione completa di cui qui diamo solo una sintesi). Infatti, per i meteorologi, il trimestre primaverile si conclude il 31 maggio e con giugno si apre la stagione estiva. “Per la prima volta negli ultimi due anni - sintetizza il report - l’indice di siccità sintetico relativo al mese di maggio 2026 mostra condizioni di siccità moderata in una delle aree piemontesi ovvero nel nord della regione. Tale situazione è principalmente determinata dalla scarsità di neve presente in quota e dalle ridotte portate del reticolo fluviale. Altrove ancora un quadro mediamente normale ma tendente a condizioni siccitose”. A maggio le precipitazioni medie sulla regione sono state di circa 70 mm che rappresentano, sul bacino del Po chiuso alla confluenza col Ticino, un 44% in meno rispetto alla media del periodo 1991-2020. Tutta la regione è stata caratterizzata da un deficit pluviometrico, con scarti più elevati nelle zone settentrionali e orientali (-50%). In Piemonte il bimestre aprile-maggio costituisce di norma uno dei due picchi annuali di massima piovosità, ma quest’anno sono proprio le precipitazioni primaverili ad essere mancate: dopo il -58% registrato a livello regionale ad aprile, maggio ha di nuovo chiuso in negativo. La neve in montagna è quindi diminuita drasticamente e ora, nonostante si partisse da condizioni di ottimo innevamento invernale, ne rimane davvero poca: l’indice SWE (Snow water equivalent, che stima l’acqua stoccata sotto forma di neve in quota) fa segnare, rispetto a quanto atteso per il periodo, un -81% per il Piemonte meridionale e un -72% per il Piemonte occidentale (-47% sulla regione nel suo complesso). A dare un colpo definitivo alla neve non è stata solo la carenza di precipitazioni, ma anche la temperatura: nonostante un inizio di mese relativamente fresco, gli ultimi dieci giorni di maggio hanno fatto registrare una canicola di livello praticamente estivo. Nel complesso quindi il mese che ci lasciamo alle spalle è risultato di circa 1,1° oltre la media 1991-2020, collocandosi al 7° posto tra i mesi di maggio più caldi in 70 anni di misure. La poca neve in montagna e le scarse precipitazioni hanno di conseguenza fatto diminuire in maniera drastica anche la portata dei nostri fiumi, con un -46% rispetto alla portata mensile storica all’idrometro di Isola Sant’Antonio (che rappresenta la chiusura dell’intero bacino piemontese del Po).  
Neve Piemonte Acqua Pioggia Siccità Precipitazioni

Leggi anche

A Cuneo una proposta di sciopero per la Palestina

Lunedì 22 settembre in piazza Europa

Inaugurata la nuova gestione dell’ufficio turistico di Chiusa Pesio

L'ufficio turistico Iat affidato all'Atl del Cuneese

Barge, la sfilata di Carnevale rinviata a venerdì 7 marzo

Le chiusure al traffico ed i “paletti” del Comune a tutela della pubblica incolumità