Salta la riforma della medicina territoriale tra le polemiche
11 giugno 2026
Cuneo
La riforma della medicina territoriale che prevedeva, tramite decreto legge, l’inserimento dei medici di famiglia nelle Case di comunità e il passaggio da liberi professionisti alla dipendenza al servizio pubblico per una parte di loro, è saltata. Cavallo di battaglia del ministro della Salute Orazio Schillaci, la riforma si è arenata alla Conferenza delle Regioni così il ministero gha fatto marcia indietro. Il testo mai presentato formalmente ma era diventato oggetto di scontro con i sindacati dei medici, che chiedevano di essere coinvolti nelle scelte. Il decreto sarà sostituito da un accordo con i medici da approvare con un emendamento a un atto di governo o da inserire nel prossimo atto di indirizzo della convenzione sulla medicina generale. Lo stop alla riforma ha scatenato le ire dell'opossizione e di chi più di altri l’aveva difesa, come l’assessore alla sanità della Regione Lombardia Guido Bertolaso. Siddisfatti i sindacata dei medici di famiglia. Ora il problema resta come potranno funzionare e con chi Case e Ospedali di Comunità, dopo la corsa contro il tempo epr usare i fondi del Pnrr per le ristrutturazioni. Edifici che rischiano di rimanere contenitori nuovi, belli ma assolutamente vuoti.