Dieci milioni per le Unioni montane, 3 alle valli cuneesi
11 giugno 2026
Cuneo
La Regione Piemonte ha approvato il riparto dei 10 milioni di euro del Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane (FOSMIT) destinate alle Unioni montane piemontesi per il mantenimento dei servizi essenziali, sostenere la qualità della vita delle comunità locali, migliorare l’accessibilità dei territori, promuovere nuove opportunità di sviluppo economico e sociale. Il tutto con un anticipo di 5 milioni, corrispondente alla metà dei contributi concessi che vanno a coprire soprattutto il capitolo dedicato ai servizi scolastici per la fascia 0-14 anni, per i quali sono stati richiesti e allocati oltre 6 milioni di euro. La scuola diventa così il primo presidio contro lo spopolamento delle montagne, perché garantire alle famiglie servizi educativi vicini e di qualità significa offrire una ragione concreta per continuare a vivere e crescere i propri figli nelle vallate. 2. 880.000 mila euro circa i fondi destinati alle Unioni Montane della provincia di Cuneo con valle Stura, valle Maira e valle Varaita con le cifre più alte. Nello specifico: Unione Montana Alpi del Mare 234.127,43 euro; Unione Montana Alpi Marittime 223.560,93; Unione Montana Alta Langa 280.000; Unione Montana Alta Val Tanaro 167.366; Unione Montana Barge-Bagnolo 85.935,17; Unione Montana dei Comuni del Monviso 166.809; Unione Montana Valli Mongia e Cevetta - Langa Cebana - Alta Valle Bormida 161.408,14; Unione Montana Mondolè 198.169; Unione Montana Valle Grana 179.300,36; Unione Montana Valle Maira 366.543,84; Unione Montana Valle Stura 394.973,47; Unione Montana Valle Varaita 312.884,22; Unione Montana Valli Tanaro e Casotto 110.058,18. “Con questo provvedimento continuiamo a investire concretamente sulle nostre montagne - dichiara l’assessore regionale allo Sviluppo della Montagna Marco Gallo - Garantire servizi efficienti significa contrastare lo spopolamento, sostenere le famiglie, creare condizioni favorevoli per chi vive e lavora nelle vallate e rafforzare la competitività dei territori montani. Si tratta di risorse importanti che consentiranno alle Unioni montane di programmare interventi strategici e di rispondere alle esigenze delle comunità locali”.