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13 luglio 2026

cuneese

Da Torino a Venezia: in bici lungo il Po

07 giugno 2026

Cuneo

Ottocento chilometri in bicicletta attraverso il Nord Italia, seguendo il corso del Po fino al mare e tornando poi lungo l'Adige. È l'ultima avventura vissuta da Mario Girodengo e Antonio Comba due pensionati rispettivamente di Boves e Cuneo. Dal 28 maggio ai primi giorni di giugno hanno percorso il tragitto Torino-Venezia in sella alle loro biciclette a pedalata assistita, attraversando alcune delle più belle città e campagne della Pianura Padana.

Si tratta della terza esperienza consecutiva per i due amici. Negli anni precedenti avevano infatti raggiunto Santiago di Compostela e, successivamente, Roma. Quest'anno la scelta è caduta sulla ciclovia Vento. Un progetto che dovrebbe collegare Venezia e Torino seguendo il Po, anche se il percorso non è ancora stato completato in tutti i suoi tratti. Dopo aver attraversato Torino, Casale Monferrato, Pavia e Cremona, i due ciclisti hanno proseguito lungo gli argini del grande fiume sfruttando in parte il tracciato EuroVelo. In questo modo hanno pedalato immersi in paesaggi rurali, golene, canali e scorci spesso poco conosciuti ma di grande fascino.

Tra le tappe più significative figurano Mantova, Ferrara e Chioggia, prima dell'arrivo a Venezia. Il viaggio di ritorno li ha poi portati a Padova e Verona seguendo prevalentemente il corso dell'Adige. 

Più ancora dei chilometri percorsi, a rendere speciale l'esperienza sono stati gli incontri. Uno dei momenti più emozionanti è stato quello vissuto a Brescello, il celebre paese di Don Camillo e Peppone, diventato famoso grazie ai racconti di Giovannino Guareschi e alle trasposizioni cinematografiche. Accolti dal sindaco Carlo Fiumicino, i due cicloturisti hanno ricevuto in dono una bandiera realizzata in occasione del passaggio del Giro d'Italia Women, giunto a Brescello il 4 giugno.
Un gesto semplice ma particolarmente apprezzato, che richiama una delle frasi più note del mondo di Guareschi riportato nella pellicola “Don Camillo” del 1952. “Non ci siamo scelti, noi ci siamo trovati”. Un pensiero che ben racconta lo spirito del viaggio, fatto di incontri inattesi, accoglienza e persone conosciute lungo la strada.

Durante il percorso hanno inoltre assistito ad alcune prove di una manifestazione di motonautica di regolarità che seguiva il Po da Piacenza verso Venezia.
Molto sentita anche la sosta a Padova, dove i due amici hanno visitato la Basilica di Sant'Antonio e si sono raccolti in preghiera davanti alla tomba del Santo.

Il viaggio si è così trasformato in qualcosa di più di una semplice escursione sportiva. Un percorso fatto di amicizia, scoperta e condivisione, capace di unire la passione per la bicicletta alla curiosità per i territori attraversati e alle persone incontrate lungo la strada. Il tutto nello spirito del “Mondo piccolo” di Guareschi per il quale il valore più grande di un viaggio non si misura nei chilometri percorsi ma negli incontri che si fanno.

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