cronaca
Dalle valli del Monviso alla Lettonia, l’odissea per un incidente con un cinghiale
05 giugno 2026
Cuneo
Un cinghiale (o un capriolo) che attraversa improvvisamente la strada in una sera di primavera. Una Mini Clubman ammaccata sulla provinciale tra Paesana e Sanfront. Fin qui, la cronaca ordinaria di un sinistro montano.
Il curioso cortocircuito nasce quando la burocrazia trasforma un danno stradale in una contesa legale transfrontaliera. Protagonista è il responsabile dell'edilizia privata dell'Unione Montana del Monviso Paolo Goldoni, scontratosi con un ungulato sulla provinciale Paesana-Sanfront durante una missione di servizio.
Il dipendente viaggiava protetto da una polizza per i mezzi dei lavoratori in missione. Una tutela blindata, sulla carta. Ma il risarcimento si è incagliato in un labirinto: il contratto dell'Unione fa capo a una compagnia con sede a Riga, in Lettonia, gestita in Italia da intermediari romani.Di fronte al diniego della società, che ha sollevato rilievi giudicati pretestuosi dall'ente, la Giunta ha deciso di non mollare.
Il nocciolo della vicenda sta in questo scontro tra la concretezza della fauna alpina e le reti della finanza globale. Per difendere il diritto del dipendente e far valere la polizza, l'Unione Montana ha deliberato un'azione legale affidata all’avvocato Paolo Botasso che collegherà le valli del cuneese alle sponde del Mar Baltico.