È morto Carlin Petrini
22 maggio 2026
Cuneo
È morto nella tarda serata di ieri, giovedì 21 maggio, nella sua abitazione a Bra, Carlo Petrini, a tutti noto come "Carlin".
Settantasei anni, gastronomo, giornalista, scrittore e promotore di un sistema alimentare sostenibile e giusto, dalla sua capacità di visione sono nati Slow Food, la rete internazionale di Terra Madre e l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. È stato, inoltre, co-fondatore delle Comunità Laudato si’, ispirate all’enciclica di Papa Francesco.
Era il 26 luglio del 1986 quando nasceva Arcigola (in seguito Slow Food Italia), esperienza che ben presto si diffuse in tutta la penisola e anche all’estero, tant’è che il 9 dicembre 1989, a Parigi, il Manifesto Slow Food fu firmato da oltre venti delegazioni provenienti da tutto il mondo e Petrini fu eletto presidente, carica che ricoprì fino al 2022, promuovendo in seno all'organizzazione molteplici progetti.
Tra i suoi numerosi traguardi figura anche la creazione dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, la prima istituzione accademica al mondo a offrire un approccio interdisciplinare agli studi sul cibo, che ispirerà esperienze simili in altri atenei. Un percorso che nel 2017 è culminato nell'istituzione, da parte dello Stato Italiano, della Classe di Laurea in Scienze Gastronomiche, aprendo la strada alla legittimazione accademica della figura del gastronomo: dalla sua fondazione, l’Ateneo di Pollenzo ne ha formato circa 4000, provenienti da 100 Stati.
Petrini è stato, poi, l’ideatore di Terra Madre nel 2004, una rete internazionale di comunità del cibo che riunisce piccoli produttori agricoli, pescatori, artigiani, cuochi, giovani, accademici ed esperti. Terra Madre è da allora il cuore pulsante di Slow Food, consentendo al movimento di diffondersi in oltre 160 Paesi; rappresenta una globalizzazione positiva e dà voce a chi rifiuta di arrendersi a un approccio industriale all’agricoltura e all’omologazione delle culture alimentari. Inoltre, insieme a Mons. Domenico Pompili, attualmente Vescovo di Verona, nel 2017 ha fondato le Comunità Laudato Si’, una rete di circa 80 realtà territoriali che, raccogliendo persone di ogni fede, accomunate dall’amore per la nostra casa comune, operano in piena sintonia con il messaggio dell’omonima Enciclica di Papa Francesco. Come giornalista, Carlo Petrini ha collaborato con La Stampa, La Repubblica, Il Manifesto, Millenium de Il Fatto Quotidiano e Vita Pastorale, affrontando temi quali lo sviluppo sostenibile, la cultura, la gastronomia e il rapporto tra cibo e ambiente. Tutti i proventi delle sue attività giornalistiche sono stati destinati a progetti di Slow Food e di Unisg.
Autore di numerosi saggi, nel 2004 è stato nominato"Eroe europeo" dalla rivista Time e, nel gennaio 2008, è stato l’unico italiano incluso nella lista delle 50 persone che potrebbero salvare il mondo, stilata dal prestigioso quotidiano britannico The Guardian.