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12 luglio 2026

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La Banca di Boves trova casa nell’ex fabbrica Ansaldi

21 maggio 2026

Cuneo

La Banca di Boves (Cassa Rurale e Artigiana) avrà una nuova sede centrale. L’annuncio è stato dato dal presidente Claudio Cavallo al termine dell’assemblea dei soci che si è svolta sabato scorso al palazzetto “Giraudo” di Madonna dei Boschi (vedi articolo sotto ndr). Cavallo ha anche mostrato una planimetria di quella che sarà la nuova sede degli uffici nell’ex area industriale Ansaldi in via Cuneo. In particolare, sarà recuperato l’ex essiccatoio, un edificio su tre piani utilizzato all’epoca per asciugare i fogli di compensato che uscivano dalla lavorazione e l’ex palazzina uffici che fu prima ancora stazione del tramvai. Si tratta di un recupero importante, all’ingresso della città, per edifici che erano in disuso da decenni e che prevede la sistemazione di aree verdi e parcheggi. Tutta la proprietà Ansaldi è stata acquisita pochi anni fa, dopo 14 ribassi della procedura fallimentare, dall’impresa edile Co. Edil. Group srl della famiglia Barale (Fleur). La vecchia sede di piazza Italia sarà dismessa e ristrutturata dalla società Edil BM di Boves della stessa famiglia Barale, con la creazione di nuove unità abitative e non solo. Il presidente Cavallo: “Nel cammino della nostra banca ci sono decisioni che nascono da una visione, che richiedono responsabilità e che chiedono il coraggio di immaginare ciò che ancora non c’è. Come quella di una nuova sede centrale che sorgerà in un luogo particolare. Vogliamo custodire e ridare vita ad un luogo che ha fatto parte della nostra storia, allenare lo sguardo vedendo delle opportunità dove ora si vede un limite, vogliamo fare squadra perché questo progetto appartiene a tutti noi. Non sarà solo una sede, ma il cuore della nostra banca. Da qui non partiranno più linee ferroviarie, ma percorsi di crescita, di relazioni, di futuro condiviso”. L’operazione, che esclude il consumo di nuovo suolo, rappresenta anche un importante recupero dal punto di vista urbanistico. L’area è stata inserita nelle norme tecniche di attuazione del piano regolatore con la variante del 2018 nel comparto ad uso residenziale. Si tratta di una superficie totale di 24.700 mq di cui 9.800 mq per spazi pubblici e 1.200 mq per aree verdi e parcheggio, con un volume di edificazione (su tre piani) di circa 30.000 metri cubi. La banca ha acquistato soltanto un quarto di tutta l’area; sono previsti parcheggi, aree verdi e una nuova viabilità interna con ingresso dall’attuale portone, passaggio dietro gli edifici e uscita in via Domodossola. La costruzione della nuova sede della banca e il rifacimento della vecchia saranno affidati entrambi alla Edil BM: “Entro fine anno dovremmo concludere le pratiche burocratiche - spiega Marzia Barale della Edil GM - e pensiamo di aprire i cantieri nell’area ex Ansaldi all’inizio del 2027. La seconda fase riguarderà la ristrutturazione della vecchia sede destinata a scopi abitativi, ma è anche possibile un utilizzo per terziario e commercio. Sono aspetti che dobbiamo ancora valutare, così come i futuri interventi sulla restante parte dell’area ex Ansaldi”. “Siamo contenti - aggiunge il sindaco Matteo Ravera -, perché questa scelta riqualifica una parte dell’area posta all’ingresso della città sia dal punto di vista residenziale, sia come recupero a livello di archeologia industriale, come sarà per la vecchia stazione del tramvai. Siamo anche molto contenti che la banca rimanga a Boves, non era scontato. Da parte nostra stiamo facendo le valutazioni tecniche necessarie. Aree verde e parcheggi, come previsto dal piano regolatore. Per la città sarà anche molto importante la riqualificazione dell’edificio di piazza Italia”. Quella che sorgerà in via Cuneo sarà la terza sede della banca che nacque nel 1888 come Cassa Rurale ed Artigiana di Boves per molti decenni in piazza dell’Olmo nei locali di casa Giraudo, oggi occupati dal bar “Stuzzicami”. Soltanto all’inizio degli anni Sessanta del secolo scorso la Cassa Rurale si trasferì nell’attuale sede di piazza Italia e lo stabile fu costruito dall’impresa edile Bisotto.

Cos’era la fabbrica Ansaldi

La fabbrica Ansaldi Fratelli caratterizzò un secolo di storia locale, a partire dal primo Novecento fino al 2011, dando lavori a tantissimi bovesani e bovesane. Tutto prese avvio da Giuseppe Ansaldi, artigiano carradore, che aprì una bottega di carri per il trasporto dei materiali pesanti, poi trasformata in segheria, inserendo nella società i figli Mario, Candido, Giorgio, Giuseppe e Luigi. Si affermarono nel commercio di tronchi e tranciati, per poi espandersi nel settore del compensato, con la nascita dell’industria nel 1951. La massima espansione negli Anni Settanta, con due stabilimenti a Boves (100 dipendenti) e Polonghera (40). Dagli Anni Novanta in poi la produzione è progressivamente diminuita, fino alla drammatica crisi del mercato che nel 2007 ha segnato il destino dell’azienda: crollo degli ordini, ritardi nei pagamenti, cassa integrazione per i 35 lavoratori rimasti, debiti con i fornitori. Poi il concordato preventivo e le aste giudiziarie. L’ultimo amministratore delegato, Domenico Ansaldi, è deceduto nel giugno 2018 all’età di 67 anni. Alla 14ª asta tutta l’area, il cui valore iniziale era stato stimato in poco più di 3 milioni di euro, è stata valutata 600 mila euro e acquisita con un rialzo del prezzo a circa 800 mila euro dalla Edil Bm di Boves.    

Boves Franco Sebastiano Alessandria