Il giro dei forni con 250 partecipanti
17 maggio 2026
Cuneo
Un successo superiore alle aspettative quello raggiunto domenica 17 maggio, dal “giro dei forni”, l’evento più atteso dai frazionisti, da amici e simpatizzanti: 250 i partecipanti su un percorso di circa sei chilometri tra le vie e le cascine della frazione: dai bimbi sul passeggino con i loro genitori, a ragazzi/e, giovani e adulti, con partenze scaglionate.
I grandi protagonisti sono stati i forni a legna della frazione, accesi per riscoprire la genuinità del prodotto e le antiche tradizioni. Ad ogni tappa veniva servito un menù diverso, preparato con ingredienti a chilometro zero.
Al primo forno di Tetto Civalleri, fette di bruschetta con salsa verde e rossa unita a verdure; al forno di Tetto Tabarin l’insalata di riso; al forno di Tetto Piacenza pane e salame caserecci; a quello di Tetto Cavallo pane e salsiccia; al quinto forno di Tetto Revelli tranci di pizza e focaccia; al sesto forno di Tetto Bassi, formaggio con marmellata; al settimo forno in via Roata Canale si gustavano i’persi pien) (le pesche ripiene)e all’arrivo, sotto il tendone, si gustava il gelato per rinfrescare il palato.
Per tutti i partecipanti il ‘giro dei forni’ è un’iniziativa “stupenda” che unisce storia, cultura, tradizioni. Un’occasione per camminare insieme alla riscoperta del territorio della frazione.
Con il passere degli anni, i forni di Roata Canale, costruiti tra l’inizio del Novecento e il Duemila, sono stati riadattati all’uso e tuttora utilizzati per cuocere il pane casalingo preparato con ingredienti genuini: farina, lievito, acqua e sale, impastati e lasciati lievitare per circa 1 o 2 ore prima di infornare l’impasto alla giusta temperatura e sfornare deliziose pagnotte croccanti e profumate.
La cottura del pane casalingo nel forno a legna è sempre un momento di condivisione e di festa. A cottura ultimata e con il calore della sola brace cuociono in breve tempo focacce, pizze, torte deliziose e, per un tempo più lungo (circa 12 ore), saporite minestre.
“Per noi - commenta Valter Andreis - il pane non è solo cibo: è il gesto semplice di offrirlo a qualcuno, è il piacere di ricevere un consiglio, una critica sincera ed è proprio da lì che continuiamo a crescere”.