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Bando Neve, preoccupazione a Paeana e Crissolo

07 maggio 2026

Cuneo

Si respira un’aria pregna di palpabile apprensione nei corridoi dei municipi di Paesana e Crissolo. Specialmente dopo la notizia che il Comune di Paesana ha chiesto all’impresa appaltatrice di rallentare bruscamente i lavori di realizzazione del centro per le donazioni di sangue perchè non in possesso della necessaria liquidità che le incertezze sulla data che vedrà la Regione girare materialmente i 120.000 euro dei Fondi di Sviluppo e Coesione altro non fanno che aumentare. “Se la Regione - ci si chiede - è costretta a sanare con priorità assoluta lo sprofondo rosso della sanità piemontese, non riesce ad elargire una somma non certo esorbitante come quella di 120.000 euro, cosa dobbiamo attenderci per ciò che riguarda il Bando Neve, che ha destinato all’incirca un milione di euro a Pian Munè di Paesana ed a Crissolo?”. La distinzione fra le due stazioni invernali è quella che intercorre tra fine vita tecnica e revisione, fondamentale nel mondo degli impianti a fune poiché segna il confine tra il "pensionamento" definitivo dell'impianto e la "manutenzione straordinaria". Pian Munè ha la sciovia Fontanone che ha esaurito la sua vita tecnica e deve quindi essere sostituita. Crissolo, che ha firmato un accordo col vecchio gestore finalizzato all’acquisto dei due skilift (che prima dovranno essere revisionati) e di accessori e strutture presenti sulle piste: il vecchio gestore, proprietario degli skilift, cui compete la costosa revisione, ha più volte ribadito che i lavori inizieranno non appena avrà ricevuto una somma tale da permettergli di non esporsi di tasca propria. “Si tratta di lavori che indicativamente richiederanno due stagioni estive per essere completati” ci dicono a Crissolo. Fra sette mesi cadrà la prima neve, tanto per avere ben chiaro in mente quanto breve sia l’estate in montagna ed il rischio di un anno di stop è concreto.
Sarebbe una tragedia economica per tutti non certo il miglior approccio alle elezioni amministrative che la primavera prossima si terranno a Crissolo. Ma in Comune a Paesana si professa ottimismo: “Se la Regione non riuscirà a darci i soldi previsti in tempo utile - ci dice il vicesindaco Marco Margaria - sarà suo dovere il provvedere a promulgare una deroga di uno o due anni”. Proroga che però, per essere concessa richiede una serie di specifiche e rigorose condizioni che riguardano l'idoneità al funzionamento e la sicurezza dell’impianto.
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