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13 luglio 2026

cultura

Il Sacro Romano Impero Germanico, Marchesati e nuovi Comuni nel cuneese

03 maggio 2026

Cuneo

Il Sacro Romano Impero Germanico di Ottone I Il Sacro Romano Impero Germanico di Ottone I L’imperatore Ottone I di Sassonia Dopo il dissolversi dell’impero carolingio, l’idea di un nuovo impero cristiano in Europa ritornò con Ottone I Duca di Sassonia (912 – 973) e poi re dei Franchi Orientali, re degli Italici e il 2 febbraio 962, a Roma, Papa Giovanni XII lo incoronò Imperatore dei Romani, unendo i regni di Germania e d’Italia, ponendo così le basi del Sacro Romano Impero Germanico, una realtà politica che avrebbe segnato la storia dell’Europa per diversi secoli. L’aggettivo “sacro” indicava la protezione divina sull’imperatore, mentre “romano” evocava l’eredità ideale dell’antico impero; “germanico”, invece, si riferiva alla base territoriale e dinastica dell’impero, il cui centro di potere era nei territori dell’odierna Germania e, a differenza dell’impero carolingio, non comprendeva la Francia Il Sacro Romano Impero non fu mai uno Stato unitario nel senso moderno del termine; esso rappresentava piuttosto una confederazione di territori che avevano ampi margini di autonomia, sui quali l’imperatore esercitava un potere simbolico e giuridico più che effettivo. Il Gruppo storico del Saluzzese Il Gruppo storico del Saluzzese I Marchesati nel territorio cuneese Dalla divisione del grande marchesato di Bonifacio del Vasto (circa 1055 – 1125) tra i suoi sette figli nacquero nel cuneese questi marchesati: - Marchesato di Busca. Fondato da Guglielmo, figlio di Bonifacio, comprendeva alcuni territori attorno a Busca. Ebbe vita breve, perché terminò già nel 1281, quando fu conquistato dal marchese Tommaso I di Saluzzo. Su Google si trova il testo di un interessante libro scritto nel 2014 da Dante Bruno: “Alla scoperta del Marchesato di Busca: cenni e vicende di un piccolo stato italiano”.  I coniugi Cristina e Dante Bruno hanno dato vita al Gruppo Storico del Marchesato di Busca, con costumi che riprendono i colori oro e rosso, simbolo dei Marchesi di Busca. - Marchesato di Saluzzo, fondato da Manfredo I nel 1142. Storicamente il territorio era compreso tra la Stura di Demonte, il Po e le Alpi e i principali centri abitati erano Saluzzo (la capitale), Carmagnola (sede della zecca), Manta, Revello, Racconigi, Murazzano, Dogliani e Centallo.  Il marchesato conobbe un notevole splendore culturale ed economico, specialmente con i marchesi Ludovico I (1405 – 1475) e Ludovico II (1438 – 1504), occupando una posizione di cerniera tra il Piemonte e la Francia.  Il marchesato ebbe termine nel 1548 con il marchese Gabriele; nel 1549 fu annesso alla Francia e nel 1601 fu incorporato nel Ducato di Savoia.  Il Gruppo storico del Saluzzese è molto impegnato per far conoscere personaggi, costumi ed eventi che hanno caratterizzato la storia del marchesato. - Marchesato di Ceva. Nel 1125 il primo feudatario fu Guglielmo I e il marchesato finì con Giorgio II di Ceva nel 1313. Il suo territorio comprendeva la città di Ceva e diverse aree del basso Piemonte, ma a causa di faide interne e alla frammentazione del potere fra numerosi eredi, il marchesato perse l’autonomia, finendo sotto il controllo del Comune di Asti e poi dei Visconti di Milano (1351) e degli Orléans (1387). Dopo lunghe contese, nel 1531 l’imperatore Carlo V assegnò il marchesato di Ceva al Ducato di Savoia. - Marchesato di Clavesana. Fu istituito nel 1142 da Ugo del Vasto, uno dei figli di Bonifacio. Aveva sede nel borgo fortificato di Clavesana e controllava un vasto territorio tra le attuali province di Cuneo, Savona e Imperia, comprese alcune aree liguri come Andora.  I marchesi di Clavesana mantennero il controllo fino al 1387, quando i suoi territori furono inglobati nella repubblica di Genova (l’area ligure) e nel Marchesato di Saluzzo. - Marchesato di Cortemilia. Nel 967 il territorio fu concesso dall’imperatore Ottone I al marchese Aleramo del Vasto. Cortemilia era un centro fortificato che confluì nel marchesato di Bonifacio del Vasto e dopo il 1125 Cortemilia fu trasmessa a uno dei suoi figli, Bonifacio il Minore, rimasto senza figli maschi.  Per buona parte del 13° secolo, Cortemilia appartenne ai marchesi Del Carretto di Savona, discendenti da un altro figlio di Bonifacio del Vasto, Enrico Del Carretto; dal 1347 divenne feudo degli Scarampi ed infine fu annesso al Ducato di Savoia nel 1615. I costumi storici dei Marchesi di Busca I costumi storici dei Marchesi di Busca Liberi Comuni nel segno della libertà Mentre si affermavano i Marchesati, sul territorio cuneese avvenne anche la nascita di tanti Comuni, che si organizzarono autonomamente in nome della libertà, affidando l’autorità di governo ai Consoli o al Podestà scelti dai cittadini, arrivando poi ad emanare norme statutarie per la gestione del territorio, l’organizzazione delle attività economiche, fino all’amministrazione della giustizia e alla fiscalità. Progressivamente, ciascun Comune ampliò il controllo sul territorio circostante, che divenne il proprio Distretto. I primi documenti che parlano della nascita dei Comuni di Cuneo e di Monteregale (Mondovì) sono del 1198; nel 1270 Corrado Radicati, Vescovo di Asti, scrisse che (tradotto dal latino) gli uomini di Cuneo e di Monteregale si erano costituiti in libero Comune “affinché possano, secondo la loro volontà, rimanere liberi nei confronti dei loro Signori e non essere sottomessi e né obbedire ad altri se non di loro libera iniziativa”. (18 – continua)
Cuneese Comuni