“Panaté”: il lavoro non è solo un diritto, ma una possibilità di trasformazione
01 maggio 2026
Cuneo
Nel giorno della festa del lavoro, la società benefit "Panaté" richiama l'attenzione sul progetto che la vede impegnata nella conduzione di laboratori di panificazione dentro le carceri italiane, promuovendo formazione, responsabilità, inclusione e produzioni di qualità, realizzate secondo standard professionali.
Ad oggi Panaté è attiva nelle carceri di Cuneo, Fossano e Torino, con un laboratorio esterno a Magliano Alpi, dove lavorano persone detenute ed ex detenute. Un sistema produttivo che tiene insieme dentro e fuori, creando continuità reale anche dopo la pena.
Negli anni il progetto ha ricevuto importanti riconoscimenti, tra cui il Premio Innovazione Sociale di Fondazione CDP e Intesa Sanpaolo, che ne ha valorizzato il modello come esempio innovativo di economia carceraria sostenibile.
Il prossimo passo sarà l’apertura di una nuova attività a Padova il 18 maggio, seguita da ulteriori sviluppi a Rovigo e Genova, nella convinzione che, quando una persona detenuta lavora e si forma, il rischio di recidiva si riduce drasticamente.
Il modello Panaté si inserisce in questa direzione, costruendo un sistema che unisce: formazione professionale; lavoro retribuito; qualità produttiva; continuità occupazionale anche dopo la pena e che prosegue anche oltre la detenzione, attraverso la costruzione di una rete di supporto che include percorsi di inserimento abitativo, strumenti di microcredito e sostegno psicologico, per rendere il cambiamento reale e duraturo.
Un approccio che si muove nel solco delle politiche nazionali orientate alla riduzione della recidiva, come il recente protocollo promosso dal CNEL insieme alla Fondazione Con il Sud.
Panaté è prima di tutto un’impresa: un modello produttivo solido, replicabile, capace di generare valore economico e sociale insieme. Un esempio concreto di impresa che opera dove sembra più difficile farlo, trasformando un contesto complesso in un luogo di produzione, responsabilità e crescita.
Nel giorno del lavoro, Panaté ricorda che il lavoro non è solo un diritto. È una possibilità concreta di trasformazione.