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L’esame del dna e l’intelligenza artificiale chiariranno i dubbi sull’incidente mortale di San Benigno

01 aprile 2026

Cuneo

Proseguono le indagini della Procura di Cuneo per far luce sulle circostanze in cui sarebbe morta A.B., la sessantenne residente nel saluzzese e deceduta nel rogo della sua Fiat Panda nei pressi di un frutteto vicino al cimitero di San Benigno nella sera di domenica 29 marzo. Gli inquirenti hanno ascoltato parenti e amici per cercare di ricostruire quanto avvenuto nelle ore precedenti quello che sembra però delinearsi come un gesto anticonservativo. L’esame del dna e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale contribuiranno ad eliminare i dubbi residui sull’identità della persona a bordo della Fiat Panda intestata alla vittima e di cui sono stati ricostruiti gli spostamenti nel corso della giornata di domenica. Da quanto appreso la donna insieme ad un’amica aveva preso parte ad una gita organizzata a  Sanremo. Al ritorno verso le 21, scesa dal pullman, aveva ripreso la propria auto ed era tornata a casa. Passate le 22 però la sua auto è stata inquadrata dalle telecamere stradali mentre tornava indietro verso Cuneo. All’altezza di San Benigno un automobilista aveva notato la vettura procedere con molta lentezza nei pressi della frazione. Poco più tardi il boato che aveva allarmato un residente nel vicinato e le fiamme che avevano portato l’intervento dei vigili del fuoco. Solo ad incendio spento c’è stata la scoperta del corpo seduto al posto del conducente con la cintura allacciata. Da subito gli inquirenti avevano sottolineato la mancanza di evidenze che potessero far pensare ad un omicidio; i riscontri raccolti fino ad ora e gli accertamenti scientifici contribuiranno a fornire elementi di maggiore chiarezza.

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