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13 luglio 2026

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Incontro dedicato alle pagine “difficili” della Bibbia

26 marzo 2026

Cuneo

Nuova tappa sabato 28 marzo dalle 10 alle 12.30, nell’aula magna del Vescovado nuovo in via Amedeo Rossi, del ciclo di incontri promosso dall’associazione peveragnese “La Tenda dell’Incontro”, in collaborazione con il monastero di San Biagio e con l’associazione “Casa do menor Italia”. Un filo rosso che si svilupperà durante tutto l’anno, dedicato alla riflessione sulle pagine della Bibbia, che suscitano in chi le legge imbarazzo e perplessità. Daniele Garrone, tra i più apprezzati biblisti italiani, docente emerito di Sacra Scrittura alla Facoltà Valdese di Teologia di Roma, presidente della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia e pastore della Chiesa Valdese, tratterà il tema “Un Dio violento nell’Antico Testamento?”. “La violenza è un elemento che non vorremmo mai trovare nello spazio della nostra vita di fede – spiega Andrea Lebra dell’associazione La Tenda -. Siamo indotti ad affermare che riguarda sempre gli altri, perché riteniamo che la fede sia un antidoto che ci tutela. Eppure le Sacre Scritture, nel raccontare la fede di un popolo chiamato ad abitare la “terra santa”, la mettono insistentemente in scena, come controcanto alla storia della salvezza. Non si tratta solo della violenza pubblica - quella giocata nell’arena della storia, nelle vicende legate alla conquista di una terra, nelle guerre tra i popoli -, ma anche di quella invisibile, consumata nelle mura domestiche, quella che rimarrebbe nascosta se la narrazione non si insinuasse nelle fessure delle porte chiuse per farci ascoltare, vedere e riflettere. Le pagine bibliche più indigeste sono quelle che sembrano accreditare la presenza di un Dio violento e vendicativo, che giustifica guerre sante e l’uccisione dei nemici o che agisce egli stesso come un guerriero. Sono pagine che anche oggi le comunità cristiane sono tentate di censurare e che richiedono invece di essere lette ed interpretate, evitando ogni forma di fondamentalismo e letteralismo. Non è negando e rimuovendo, ma riconoscendo, ricordando e riflettendo, che possiamo, da un lato, affrontare la violenza per cercare di vincerla in noi e nella relazione con gli altri e dall’altro interiorizzare il “volto” di Dio che nessuno ha mai visto, ma che ci è stato rivelato da Gesù di Nazareth”.

Salute non aspetta la tenda dell'incontro associazione la tenda

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