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15 luglio 2026

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Piazza Europa, la minoranza: “L’assessore ha mentito sull’avvio dei lavori”. La sindaca ribadisce: “I tempi per il progetto non sono maturi, bisogna prenderne atto”

24 marzo 2026

Cuneo

“Abbiamo preso atto che non sono maturi i tempi per il progetto che avevamo in testa. A noi dispiace, ma non è questo il momento, bisogna prenderne atto”. La sindaca, Patrizia Manassero, ha ribadito anche martedì sera in consiglio comunale la decisione di rinunciare al progetto di riqualificazione di piazza Europa, come già comunicato venerdì in seguito a quanto era emerso nella conferenza dei capigruppo. I cedri sono salvi, quindi, senza aspettare la sentenza del Consiglio di Stato del 25 giugno. Secondo il Comune, non c’è più tempo, nemmeno per un nuovo progetto di riqualificazione mantenendo i cedri, nonostante la proroga dei fondi al giugno 2027. Tempo che invece ci sarebbe ancora secondo associazioni e consiglieri di opposizione che si sono battuti in difesa dei cedri e che in passato hanno presentato proposte di riqualificazione “leggera” senza abbattimenti dei cedri. L’intenzione del Comune adesso è quella di destinare le risorse (3,3 milioni di euro) alla costruzione del parcheggio di testata al Campidoglio con l’ascensore di collegamento per il centro storico. “Oggi possiamo dire alla città che i cedri sono salvi, non saranno abbattuti”, ha detto Giancarlo Boselli (Indipendenti), nel corso degli interventi sul tema affrontato martedì in apertura di seduta.

“Blitz all’alba”

Le richieste dell’opposizione si sono aperte con le domande e le ricostruzioni di Claudio Bongiovanni (Cuneo Mia) in merito alle tempistiche e alle comunicazioni che hanno accompagnato il tentato avvio dei lavori il 23 febbraio. Bongiovanni ha ripercorso le tappe di quello che ha definito “un blitz all’alba” e ha chiesto spiegazioni sulle mancate informazioni alle richieste presentate nei giorni precedenti, sulle comunicazioni tra Comune e ditta, e sul tentativo di avviare i lavori nonostante il ricorso al Consiglio di Stato: “L’assessore Luca Pellegrino aveva detto che i lavori non sarebbero iniziati prima della proroga da Roma e del lavoro sul recupero degli arredi. Dai documenti invece risultano evidenti i segnali di una volontà di aprire il cantiere in tempi brevissimi, iniziando subito dall’abbattimento degli alberi, per poi mettere il Consiglio di Stato di fronte al fatto compiuto”. Tra le accuse anche quella di aver tenuto nascosta l’avvenuta proroga del finanziamento fino al giugno 2027. Da qui il nuovo attacco dei consiglieri di minoranza: “La sindaca - ha detto Boselli - deve spiegarci perché l’assessore Pellegrino ha tenuto nascosto che c’è stata una proroga dei fondi e perché c’è stato un tentativo di blitz prima del Consiglio di Stato. In una situazione normale le dimissioni dell’assessore sarebbero sul tavolo del sindaco”. “Con questa vicenda si è rotto il legame tra amministrazione e cittadini e tra amministrazione e consiglieri comunali - ha detto Giuseppe Lauria - È giusto chiarire quanto è stato tenuto nascosto. Speriamo finisca qui la stagione delle ripicche”.

“Una pagina di buona politica partecipata”

Per Ugo Sturlese (Cuneo per i Beni Comuni) “la decisione di correre a costruire un cantiere senza attendere il Consiglio di Stato è stata una scelta commendevole. L’esito di questa battaglia politica è stato un esito che al momento si sta rivelando come positivo, è stata una buona pagina di buona politica da parte dei cittadini di Cuneo e da parte dell’opposizione. Una pagina politica che a Cuneo non si era mai più vista. Questo è il senso di una politica buona, partecipata dai cittadini”. Paolo Armellini (Indipendenti) ha ribadito: “Avete puntato su un cavallo zoppo: zona centralissima spacciata per periferia. Quando si parte male si finisce peggio. Soldi buttati su un progetto inutile. Sarebbe bastato il buon senso”. Franco Civallero (Forza Italia) rivolto alla sindaca ha detto: “Lei è stata vittima dei suoi assessori”, mentre Mavy Civallero (SiAmo Cuneo) ha chiesto il conto dei costi che saranno a carico del Comune per questa vicenda. Dai banchi della maggioranza è intervenuto Vincenzo Pellegrino (Centro per Cuneo): “La riqualificazione avrebbe potuto essere una grande opportunità, e invece siamo qui a parlare di un’occasione persa. Cuneo ha bisogno di una visione, di una politica che sappia guardare oltre l’immediato. Oggi non esistono più i tempi tecnici per ripartire da zero con una nuova progettazione e questa occasione è stata fermata”. Nella sua replica, la sindaca Patrizia Manassero si è riservata di verificare le richieste di chiarimenti presentate dalla minoranza per arrivare a una risposta puntuale e ha ribadito quanto già detto nei giorni scorsi: “Abbiamo preso atto che non sono maturi i tempi per il progetto che avevamo in testa. A noi dispiace, ma non è questo il momento, bisogna prenderne atto. È il tempo semmai della maturazione per arrivare in futuro a un progetto per quella piazza. Dedicheremo queste risorse al parcheggio di testata (al Campidoglio ndr) che già era inserito nell’ambito di questo intervento e che va nella direzione di ridurre il traffico in città”. Sugli attacchi all’assessore Pellegrino, infine, la sindaca ha replicato: “Tutti i percorsi li abbiamo fatti sempre confrontandoci tutti insieme nella giunta e nella maggioranza”.

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