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Lunedì 20 aprile 2026

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Le opposizioni in Regione “Chiorino deve dimettersi”, come ha fatto Delmastro

Si sono dimessi il capo di gabinetto del ministero della Giustizia, Giusi Bartolozzi e il sottosegretario il biellese Andrea Delmastro

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La Guida - Le opposizioni in Regione “Chiorino deve dimettersi”, come ha fatto Delmastro

Si sono dimessi il capo di gabinetto del ministero della Giustizia, Giusi Bartolozzi e il sottosegretario il biellese Andrea Delmastro dopo un colloquio con il ministro della Giustizia Carlo Nordio. In una nota Delmastro precisa che “Ho consegnato oggi le mie irrevocabili dimissioni da sottosegretario alla giustizia. Ho sempre combattuto la criminalità, anche con risultati concreti e importanti e pur non avendo fatto niente di scorretto, ho commesso una leggerezza a cui ho rimediato non appena ne ho avuto contezza. Me ne assumo la responsabilità, nell’interesse della Nazione, ancor prima che per l’affetto e il rispetto che nutro verso il governo e verso il Presidente del Consiglio”.
Delmastro è stato coinvolto nella vicenda della Bisteccheria per la società al centro di un’inchiesta per mafia. Con Delmnastro erano coinvolti anche la vicepresidente della giunta Cirio, Elena Chiorino e il consigliere regionale piemontese di Fratelli d’Italia Davide Zappalà. Oggi il consiglio regionale è stato sospeso dopo la richiesta delle opposizioni che Chiorino venisse in aula a chiarire la sua posizione. La protesta delle minoranze che sono uscite dal consiglio non è servita a nulla.
Dopo la richiesta di Mauro Calderoni del Pd è arrivata anche quella delle dimissioni di Chiorino di Giulia Marro di Avs, ma c’è stata una mozione unitaria delle opposizioni depositata oggi a chiedere che  le venissero tolte le deleghe.

“La vicepresidente della Regione Elena Chiorino – e con lei il consigliere Zappalà – dice la Marro – ha fondato una società con la figlia 18enne di un prestanome del clan di camorra Senese, ha omesso di dichiarare la partecipazione societaria nella dichiarazione di trasparenza, si è accodata alle bugie di Delmastro rispetto al fatto che la ragazza fosse per lui – e quindi per loro – una sconosciuta. In tutta questa settimana, nonostante le richieste delle opposizioni in Consiglio Regionale, Chiorino è riuscita soltanto a dire che è “tranquillissima” e ha negato le comunicazioni in aula che avevamo chiesto per oggi, provando a sostituirle con un’audizione a porte chiuse in commissione legalità. La destra ha preso altro tempo e ha infine concesso un’informativa in Consiglio soltanto per la prossima settimana, ma per noi c’è un’unica opzione: Chiorino si deve dimettere, non può continuare a rappresentare il Piemonte con l’ombra inquietante di questa vicenda. È una questione macroscopica di opportunità politica e rispetto istituzionale, che nulla ha a che vedere con il garantismo e con la giustizia penale. Se non lo fa, visto che il senso delle istituzioni di Fratelli d’Italia è labile (prova ne sia la presenza di Zappalà oggi in aula anche durante la lettura dei nomi delle vittime di mafia, come se nulla fosse) sia il Presidente Cirio a revocarle le deleghe, come chiediamo con la mozione unitaria delle opposizioni depositata oggi”.

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