Referendum Giustizia: vince il No, in provincia di Cuneo prevale il Sì
23 marzo 2026
Cuneo
Il No vince il referendum sulla Giustizia. Quando all'appello mancano circa 300 sezioni su 61.533 il dato è ormai sicuro, con il 53,74% dei votanti (pari a 14.381.000 voti) che respinge la riforma della giustizia del governo Meloni, contro il 46,26% che invece ha votato Sì (12.379.741 voti) con una distanza complessiva di circa 2 milioni di voti. Dal Governo, la premier, Giorgia Meloni, ha commentato: “Rispettiamo la decisione degli italiani e andremo avanti”, mentre il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha detto: “Prendo atto con rispetto della decisione del popolo sovrano. Non è nostra intenzione attribuire o meno a questo voto un significato politico. Ringraziamo la parte dell'elettorato che ci ha dato fiducia e comunque ci consola l'alta partecipazione al voto che conferma la solidità della nostra democrazia”. Sul fronte opposto, il presidente del Comitato Giusto Dire No, Enrico Grosso, ha sottolineato: “Sicuramente ha vinto la Costituzione italiana, ha perso chi voleva affievolire le garanzie e l'indipendenza della magistratura”. Per Giuseppe Conte, presidente M5S, “La grande affluenza al referendum dimostra che i cittadini vogliono partecipare” e per la segretaria del Pd, Elly Schlein “una maggioranza del Paese ha fermato una riforma sbagliata. Una vittoria ancora più bella, perché partivamo da una sconfitta annunciata, invece abbiamo ribaltato quell'esito. Hanno fatto la differenza i giovani, nonostante non potessero votare i fuorisede. È stato un no a una riforma sbagliata e all'arroganza del governo”. In Piemonte, il No si attesta sul 53,50% contro il 46,50% del Sì, una delle poche regioni del Nord Italia in cui prevale il No, mentre in Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia ha vinto il Sì.